-
In arrivo possibili concerti di J-Hope dei BTS?

Ok niente panico ma anche si
Parrebbe che ora abbia cancellato tutto nonostante l’annuncio sia rimasto attivo per quasi un’ora.
Secondo quanto osservato, queste sarebbero le date possibili:

INFORMAZIONI RECUPERATE :
Il tour HOBI negli Stati Uniti nel 2025 che PARREBBE FORSE SE DIO CI MANDA QUESTA GIOIA prevedere 9 concerti in 5 città:
New York, Chicago, San Antonio, Oakland, Los Angeles dal 15 marzo al 4 aprile:13/03 – New York, New York, Barclays Center
14/03 – New York, New York, Barclays Center
17/03 – Chicago, IL Allstate Arena
18/03 – Chicago, IL Allstate Arena
26/03 – San Antonio, Texas @ Frost Bank Center
27/03 – San Antonio, Texas, presso il Frost Bank Center
31/03 – Oakland, California – Oakland Arena
04/01 – Oakland, California Oakland Arena
04/04 – Los Angeles, California BMO Stadium.Ovviamente, ASPETTIAMO CONFERME E AIUTO

-
PERCHE’ I BTS MERITAVANO L’ESONERO DAL SERVIZIO MILITARE

(Come concesso ad altre figure)
Buonsalve a tutti, oggi il Thè alla Lavanda lo lancerei volentieri nel cosmo ed i miei pantaloncini di Charizard li farei divorare da tutte le sue evoluzioni, partendo da Charmander.
Vi parlo con qualche ora di sonno addosso (Army voi mi capirete ) ma con la mia facoltà mentale alla massima lucidità.
Direi di partire subito con il titolo di questo articolo : “Perché i BTS meritavano l’esonero dal militare”.
Non credo che servano presentazioni, parliamo del gruppo più famoso al mondo, nonché del motivo principale per cui molti di noi siano venuti a conoscenza della Corea del sud.
Parliamo di ragazzi che hanno portato (e portano) alla Corea un numero inimmaginabile di soldi, così alto che probabilmente noi comuni mortali non potremmo entrarne in possesso neanche nella realtà virtuale di The Sims.
Non vi parlerò di numeri, poichè il web gronda d’informazioni legate a quanti soldi portino a “mamma Korea” , ma vi parlerò di risultati sotto un altro punto di vista.
Abbiamo di fronte 7 ragazzi che hanno fatto dell’eccezione un loro marchio di fabbrica, in quanto nei loro traguardi, siano sempre stati “i primi”.
In tutto.
I primi a rompere barriere musicali e culturali che NESSUNO prima di loro aveva anche solo toccato, i primi a creare letteralmente un mondo a parte, una loro cultura, un modo di pensare e di essere.
I primi a raggiungere prime posizioni letteralmente ovunque, con esibizioni rimaste e che tutt’ora rimangono nella storia.
I primi ad aver portato il loro paese da essere meta di nicchia a desiderio dei moltissimi.
Perché, parliamoci chiaro, tondo e concisi : prima dei BTS la meta asiatica famosa per eccellenza era il Giappone, punto.
Dal loro debutto in poi, con gli anni, la Corea è diventata “il sogno” e questo lo testimoniano i fedelissimi numeri, che non sbagliano mai.
Si sono dati totalmente ed incondizionatamente al loro paese, portandolo ad essere non solo conosciuto, ma soprattutto amato. Paese che li ha fatti diventare politici e figure portanti della corea ,a proprio piacimento, ma che ha ritenuto “giusto” non concedergli l’esonero.
PERCHE’ IL GOVERNO COREANO NON HA CONCESSO L’ESONERO AI BTS
(Secondo il mio punto di vista)
Ora concentriamoci invece su un altro punto focale di questa situazione.
Il governo coreano.
E’ mio modesto parere pensare che i BTS siano sempre stati poco apprezzati dal loro governo , che anzi, li abbiano sempre considerati “7 ragazzini che ballano e cantano con belle acconciature”, cosa che hanno sempre pensato di qualunque loro gruppo.
Ma la situazione è cambiata quando quei 7 ragazzini hanno iniziato a portare soldi, fiumi di soldi.
A quel punto gli occhi dei politici si sono illuminati e le loro tasche richiesto sempre di più.
Hanno iniziato ad usare i BTS a loro piacimento, per qualunque tipo di scopo, dal più blando al più complesso.
Quando il governo coreano lo richiedeva ,dovevano tramutarsi in “inviati” politici, quando non servivano più come vetrina, potevano continuare la loro attività di artisti che il governo stesso guardava con superficialità e dissenso.

BTS durante il loro discorso tenuto alla Casa Bianca (2022) 
BTS durante il loro intervento alle Nazioni Unite (2018) 
BTS durante il loro intervento sempre alle Nazioni Unite (2021) Ma non c’è stato niente da fare, nonostante la legge creata dal governo per (a loro dire) permettere ai BTS fondamentalmente di richiedere proroghe su proroghe, non siamo riusciti ad ottenere il meritatissimo esonero.
La spiegazione del governo a tutto ciò è la banalissima frase del : “tutti siamo uguali ed abbiamo gli stessi doveri”, certo, vero.
Tutti siamo uguali.
Sarebbe un perfetto spot pubblicitario se non fosse per un minuscolo dettaglio : Per il governo coreano, non sono tutti uguali.
Ora, parliamo del piccolo (ed innocente) trafiletto che ho furbamente aggiunto sotto il titolone per mettervi la pulce nell’orecchio fino a quì : l’esonero per la corea esiste. E guardate pure un pò, esiste anche per la musica.
Vi sorprende? non dovrebbe, dall’altronde conosciamo come funzioni la politica : “a te si,a te no”
Esonerano gli artisti ,ma solamente quelli che piacciono a loro, ovviamente.
Esattamente per quale oscuro motivo un calciatore, un musicista, meriterebbero l’esonero ed i BTS no?
In quale misura quantificano questa scelta? :
- Per i premi vinti? deduco non basterebbero 10 articoli per elencare tutti i loro premi.
- Per la notorietà? i BTS credo siano conosciuti anche su Pandora , con gli Avatar impegnati nel weekend ad imparare la coreografia di “Idol” tra uno sterminio e l’altro.
- Per la diffusone della cultura coreana nel mondo? Come detto ad inizio articolo, la corea del sud prima dei BTS era meta e sogni di pochi, quindi anche questo punto, si risolve in pochi attimi.
Insomma, non c’è oggettivamente una spiegazione logica a queste scelte, e lo potete tranquillamente dedurre anche voi.
E questo mi ha sinceramente dispiaciuta, e non solo da Army, ma da essere umano.
Anche perchè , dal mio punto di vista , credo fosse palesissimo il fatto che si aspettassero l’esonero anche loro, così come noi.
E questo si concerne da più e più frasi dette al temine degli ultimi concerti, nelle live, e durante il ritiro vi varie premiazioni, sia di gruppo che singole (come non citare Hobi che durante una premiazione esordì con un: “Noi 7 avremmo dovuto essere quì”)
Detto ciò, io ho personalmente la mia teoria.
Temo, e sottoscrivo “temo”, che i BTS non siano stati esonerati in quanto ottimi promotori (involontari) di una perfetta propaganda militare.
A cosa mi riferisco? beh…le foto di Jin vestito da militare con un fucile in mano hanno fatto il giro del mondo.
E’ stata addirittura creata un’app che comunica giorno dopo giorno tutti gli aggiornamenti inerenti al servizio militare di Jin, chiamata “The Camp“.
Eh no, non è il campo dove Demi Lovato dedicava canzoni d’amore a Joe Jonas, ma un vero e proprio campo militaristico.
Ora, lungi da me accusare o puntare il dito, ma tendo ad essere un’ottima osservatrice ed amo basarmi semplicemente su ciò che vedo, i famigerati “fatti”.
Detto ciò, sono convinta che essendo il governo coreano così tutto d’un pezzo e pendente all’uguaglianza, in futuro, alla casa Bianca o all’Onu, ci manderanno sicuramente il calciatore o il musicista classico.
Non certo il gruppo che ha inciso sulla cultura, musica ed economia che NON hanno voluto esonerare.
Per quanto riguarda questo meraviglioso gruppo, queste immense persone e personalità, è solo un banalissimo stop, doloroso ed ingiusto ,ma solamente un “pre”, prima del loro ritorno, perchè amici miei, come precisato all’inizio, loro sono l’eccezione in tutto, e si distingueranno anche in questo, torneranno con nuova musica e faranno nuovamente la storia, ancora per moltissimi anni.
-
COSA LEGA ARMY E BTS?

Ero partita dicendomi : “Ok Barbara, ora prenderai il tuo Thè alla Lavanda, la tua parlantina e ti parcheggerai davanti al computer cercando di spiegare in modo razionale questo rapporto”
E così ho fatto : Lavanda, parlantina ,Computer.
E poi il blocco.
Tutte le mie buone intenzioni sono volate via su una Nimbus2000.
“Come posso spiegare un rapporto del genere agli altri quando faccio fatica a spiegarlo a me stessa?”
Poi però mi sono detta che vale davvero la pena cercare di raccontare questo legame e che lo devo ad ognuno di loro.
Dunque, non perdiamoci in patatine e mini panzerotti e cominciamo!
Come spiegare l’unione tra i BTS e gli Army? “facile!” penseranno alcuni di voi. “scontato” aggiungeranno altri. Il “classico rapporto fan/cantante” diranno i molti. Ebbene ,niente di più lontano da ciò.
E’ uno di quei legami unici, così particolari da diventare quasi impossibile da descrivere ed analizzare, ma noi, persone a cui gli indomiti cavalieri possono solamente dare una pacca sulla spalla, ci proveremo lo stesso quest’oggi.
Quello che fondamentalmente ci lega è l’essere la stessa cosa, pur essendo persone differenti e in parti sparse dell’universo. Uniti anche se diversi, vicini anche se lontani (alcuni lontanissimi) frammenti della stessa vita destinati a coesistere.
Ok ok, so che detta così sembra molto Albus Silente che si rivolge ad Harry in una delle sue solite manfrine nella speranza di fargli capire che deve lasciarci le penne per salvare il mondo magico, ma è incredibilmente la verità. Quello che lega questi ragazzi ai loro Army è quell’amore puro, sincero e pieno di gratitudine.
Ok, ora persino Potter mi sta guardando in modo un po’ strano, però si, fanno proprio quest’effetto ,sono serissima giuro.
Le lacrime e la commozione accompagnano sempre i loro visi a fine concerto ,e sono sempre gli ultimi a salutare, non si schiodano dal palco neanche con la classica frase del “E’ PRONTO IN TAVOLAA”, niente, nada, loro rimangono fissi li, a guardarci innamorati.
Durante gli stacchi pubblicitari delle trasmissioni in cui sono ospiti, spesso passano il tempo con noi. Ridiamo e scherziamo insieme, e lo fanno “semplicemente” per non farci annoiare.
Sembra una motivazione banale, in realtà racchiude al suo interno una premura non indifferente.
Ogni volta che parlano di noi diventano dei fratelli orgogliosi che si lanciano nell’elencare tutte le nostre qualità, non si limitano a dire “sono i nostri fan”, no.
Loro ci lodano, spendono innumerevoli parole di orgoglio e amore, e il senso di protezione che hanno nei nostri confronti credo di non averlo mai provato neanche per il mio primo Game Boy con annesso Pokémon Rosso.
Trattano i loro Army davvero come una famiglia, con tanto di cazziatoni inclusi. Noi siamo davvero parte fondamentale della loro vita e in egual modo e misura loro della nostra.
Vivono delle nostre emozioni e noi viviamo delle loro.
Quindi, come nasce un rapporto così profondo e fuori dal comune? Nasce nell’esatto momento in cui ci si ritrova a sentire brividi anche in posti di cui neanche si conosceva l’esistenza per via di un testo o di una canzone, nel momento in cui si è preoccupati perché prendono un aereo, o nel caso del Leader RM in bicicletta, (cosa che comunque ci allarma perché il ragazzo è un pochino maldestro), nel momento in cui qualcuno di loro si ammala e ti ritrovi ad aspettare con ansia una notifica sulla loro salute che neanche un DPCM di Conte in tempo Covid, o semplicemente quando hai passato una giornata terribile e sai che avrai a disposizione tutto il catalogo dei RUN (Episodi di varietà con protagonisti i BTS) ad aspettarti.
Insomma, un rapporto così profondo con loro può nascere anche solamente da una canzone, da una sensazione , un sorriso, uno sguardo o da qualunque cosa che possa lanciarsi a capofitto dentro il vostro cuore, spalancarlo e buttarsi dentro senza neanche farvi capire che diamine stia succedendo.
C’è comprensione ,famiglia, altruismo e unione del vero sentimento legato all’amore.
-
Comeback degli ATEEZ con “Bouncy”: Vibe da film Western ma con un tocco Cyberpunk !

Buongiorno a voi navigatori di questo meraviglioso mare digitale! Come state? siete già al mare eh? taccini vostri, ma vi voglio bene ugualmente!
Quest’oggi siamo qui riuniti (stile confraternita) per confrontarci sul singolo degli Ateez : ” BOUNCY (K-HOT CHILLI PEPPERS)” che, vista la lunghezza, chiameremo “Bouncy” ,in amicizia.
Allora, premessa doverosa : io amo gli Ateez. Li stimo e sono, dal mio punto di vista ,degli Army che ce l’hanno fatta. Fan dei BTS da sempre, hanno preso ispirazione senza copiare mai, rendendo il loro stile un mix di ottimi fattori, tutti fuori dagli schemi.
Da Army non posso che gettare al vento lacrime orgogliose.
“DAJE ATEEZ SQUAD,SIETE TUTTI NOI! PORTATE ALTA LA BANDIERA DEL NOSTRO FANDOM RAGGIUNGETE LE VETTE MAGGIORI E QUANDO ARRIVATE IN CIMA COSPARGETE L’ECO DI MIKROKOSMOS!!“
ok, ora mi calmo. Torniamo alla recensione che mannaggia la miseria ancora la devo cominciare e siamo già a metà articolo.
VIDEO
Allora, per girare male un video K-pop penso si debba avere un gusto che vada a braccetto con l’orrido e come budget il resto che rimaneva in tasca delle Goleador, perché altrimenti, difficilmente si riesce a fallire. Motivo per il quale è davvero raro trovare un video girato male, e difficilmente me lo sentirete dire.
Gli Ateez in questo sono sempre sul pezzo : mai un video banale, mai qualcosa di poco efficace o che non rimanga piantato nei bulbi oculari, sempre sul pezzo. Ed anche in questo fanno centro, ben due volte! Unica cosa che non ho apprezzato, sono i tratti troppo scuri del video, in alcuni momenti avrei preferito un’accenno di luminosità in più.
Nel senso, bellissimo visivamente parlando , con delle inquadrature notevolissime e dei primi piani degli Ateez da smettere di parlare fino al 2027, ma lo avrei preferito più luminoso in alcuni punti.
Il video sembra il seguito del futuro distopico che abbiamo visto in “Guerrilla“, lo scopo del gruppo è quello di rubare un lotto di peperoncini verdi (in Calabria non sarebbe servito) e trasportarli in città, compito affidato a Seonghwa e Yeosang. Mentre Troviamo Wooyoung e San intenti a dare giù mazzate durante un’incontro di Box clandestino, Yunho e Jongho che interpretano due poliziotti che sul finale vediamo unirsi agli altri, quindi probabilmente corrotti, Mingi e Hongjoong li vediamo invece nella parte di universo che il video dedica alla Western, ed infatti rappresentano due cowboy cazzuti armati.
CANZONE
I pezzi degli Ateez non sono sempre immediatissimi. “Halazia“, ad esempio, io non l’ho apprezzata subito, anzi l’avevo anche un po’ bistrattata, ed ora è una di quelle canzoni che canto giorno e notte per sfinire i miei amici (vogliatemi bene ugualmente amici grazie). Questa canzone invece secondo me ha quel potere di prendersi totalmente l’attenzione e rimanere esattamente dove dovrebbe rimanere : In testa.
Abbiamo varie parti musicali interessanti : la canzone parte con un crescendo che va ad aumentare fino ad esplodere nel pre-ritornello, la particolarità sta nel fatto che una volta arrivato il ritornello la canzone si sposti su un flow musicalmente più “ondeggiante” che però riesce a mantenere un ritmo sempre attivo. Personalmente lo trovo strepitoso.
-Regia, la clip grazie-
Capite che intendo? Un lavoro davvero notevole, per non parlare dei toni bassi di Hong Joong in questa specifica parte della canzone, una delizia per le orecchie.
COREOGRAFIA
Anche in questo, gli Ateez sono sempre sul pezzo. Parliamo di una band che fa della coreografia un punto chiave di comunicazione, difatti alcuni dei loro passi vengono addirittura copiati, senza neanche citarli (si, mi sto riferendo proprio alla scopiazzatura fatta da Vata del passo leggendario di “Say my name“, ma ne parleremo in un altro articolo). Scattante ed energica, questa coreografia mira già ad essere una delle più replicate nelle challenge degli Idoli e non.
Il “serpente” che prende forma a metà canzone è geniale ed esteticamente bellissimo da vedere. BEN FATTO!
TESTO
Non parliamo di un testo particolare e profondo come quello di “Halazia” (si nota quanto mi piaccia si?) ma si difende bene. Parliamo di un testo giocoso ma che comunque segue i sui temi, quali la libertà, l’essere se stessi ed anche non prendersi troppo sul serio.
Abbiamo ancora fame
Perché siamo giovani”Perché abbiamo bisogno di un po’ d’aria
Scegli tutto ciò che è stato aggrovigliato
Non posso vivere la vita in piedi”IL PAPPAGALLO CHE RAPPA
Ed eccoci qui, finalmente siamo giunti al punto che tutti aspettavamo : Il pappagallo!
Ragazzi, quando l’ho visto mi sono resa conto di quanto diamine io avessi bisogno nella vita di vedere un pappagallo rappare. Una di quelle cose di cui non sai di aver bisogno ma che ti cambiano la vita. Ecco, quel pappagallo me l’ha cambiata. Non guarderò mai più Jago di Aladdin come prima.
Vi linko le varie esibizioni uscite nei giorni scorsi ed il video ufficiale!
Video Ufficiale di Bouncy -Performance37- Esibizione live In conclusione, questo pezzo vi risuonerà nella mente per i prossimi mille anni.
Non ditemi che non vi avevo avvisato eh.
Ariel

-
Oggi sono un Army felice : I BTS presentano la meravigliosa “Take Two”!

“Sono Ariel, la vostra sirena preferita che vi scrive da uno scoglio sorseggiando il suo Thè alla Lavanda!”
Ora, io come dovrei iniziare un articolo del genere?
Sto così dalle 6 di questa mattina.
Indubbiamente, per noi Army ,questa canzone è come una dolcissima consolazione, uno di quegli abbracci in cui ti perdi e dal quale non vuoi uscire più.
Anche perché, diciamoci la verità : ne avevamo anche un po’ bisogno, che diamine! E’ un periodo che prendiamo batoste un giorno si e l’altro pure, che lacrimiamo anche dai gomiti, che soffriamo più di tutti i personaggi di Bridgerton messi insieme. Insomma, una tregua ce la meritavamo anche!
Personalmente anche un bel viaggetto destinazione marittima di un mesetto, ma “braccino corto – Hybe” non è dello stesso parere.
Ma ora, asciugate le lacrime dal pc e dai vestiti, possiamo accingerci a cominciare con la vera recensione!
TAKE TWO
Lo dico e lo sottoscrivo : Take Two è una canzone bellissima.
E non lo dico da Army eh, giuro, è proprio una di quelle canzoni che ascolti per caso e pensi :”Cavolo, ma che bella canzone” e prontamente sguaini Spotify per cercarla. (ovviamente dopo vari tentativi perché conosciamo tutti l’altissima efficacia di Spotify)
Abbiamo una produzione eccellente, in cui fioccano anche tre nomi di nostra conoscenza : Suga, J-Hope, Rm. Insomma il nostro terzetto di fiducia.
C’è loro nome riportato in qualche produzione? la qualità sarà eccelsa.
Parliamo di una ballata dolce con però all’interno delle sovrastrutture particolari che vanno a renderla molto lavorata ed impegnativa, ma facendola rimanere sempre una coccola.
Le loro voci risuonano in tutta la canzone come un respiro costante di felicità, hanno un suono bellissimo prese una ad una, ma insieme raggiungono quello che potrebbe tranquillamente essere il mio luogo eterno (Con del sushi ovviamente).
Il testo è una dichiarazione d’amore puro. Purissimo.
Non ci siamo mai sentiti così giovani
Quando insieme cantiamo la canzone
Incontrarsi con gli occhi dell’altro
Anche nell’oscurità
Non ci siamo mai sentiti così bene
Quando ti ho avuto al mio fianco
Lungo la strada, abbiamo camminato insieme
Oh, noi giovani per sempre”Anche quando il deserto diventa mare, nuotiamo insieme
Anche le balene solitarie, ora cantiamo come loro
Siamo insieme, così non ho paura di sperare nell’eternità
Perché tu sei il mio credo e la mia unica ragione
Tu sei la mia luce d’argento
Tu sei quello che mi illumina
Oh, posso sempre sentirti accanto a me
Il tramonto colpisce l’edificio
Ci siamo dati l’un l’altro così”Cioè….capito….nel senso….che dire……
Questi ragazzi sono così profondamente grati ed innamorati del loro fandom da avere come unica preoccupazione il non lasciarci soli, senza la loro musica, senza i loro contenuti. Parliamo di sette ragazzi che hanno, nel loro futuro prossimo, il militare da portare a termine (mi sono già ampiamente espressa su quest’enorme ingiustizia), eppure non pensano mai a loro stessi, ma solamente ai loro Army.
Alla cura, alla salute e felicità dei loro Army.
Cioè, il massimo raggiunto dal mio ex fidanzato è stato appendermi uno striscione davanti casa….al contrario.
In conclusione, di fronte a queste sette meraviglie smarrisco completamente, oltre le parole, anche la mia solita ironia. Impossibile non rimanere completamente estasiati ed avvolti dall’aura d’amore che circonda loro e tutto ciò che creano.
E prendendo spunto da un certo leader di nostra conoscenza, concludo dicendo :
“Se non siete Army cari babbani, non avete idea di quello che vi state perdendo”
Ariel

-
MKS-REVIEW : Comeback degli Stray Kids con un pezzo tutt’altro che banale!

Buongiorno mondo!
Sono sempre la vostra sirenetta di quartiere preferita, che vi scrive sorseggiando il suo Thè alla Lavanda!
Oggi voglio parlarvi dell’ultimo singolo degli Stray Kids : “S- class“
Parto subito con il dirvi che il pezzo in questione vi sarà sicuramente capitato nel feed tra uno scorrimento di TikTok e l’altro, data la modalità in cui è stato distribuito al mondo.
E’ uno di quei casi nel quale la coreografia spinge il pezzo ancora prima dell’effettiva uscita.
Quindi direi di partire da quella: La coreografia!
Come vi raccontavo qualche riga su, parliamo di una coreografia decisamente incisiva e forte, fatta in realtà di gestualità semplici, ma efficaci.
Felix, Hyunjin e Lee Know sono, a mio parere, i protagonisti assoluti.
Riescono a rendere quei semplici gesti, pieni di dettagli e personalità. Cosa che in realtà fanno un po’ tutti i componenti degli Stray Kids, ma loro indubbiamente hanno la capacità di non farti schiodare gli occhi neanche al fantomatico richiamo del :”E’ pronto in tavola”. O almeno, a me è successo esattamente così. Non mi schiodavo. Niente. Nisba. La cena può aspettare.
Per non parlare della Dance Break finale, è sinceramente da urlo. Più urla. Tante urla. Gente che urla e si dimena. Vabbè, avete capito il senso.
Ovviamente loro sono i protagonisti per quanto riguarda la coreo, perchè, parliamoci chiaro : Seungmin regna.
Cioè, quel piccoletto (perdonate il momento involontariamente cute) mi ha letteralmente STESA.
Non ha tante linee vocali vero, ma quelle poche che ha, te le ricordi tutte.
Da quelle in versione ironica (le mie preferite) a quelle decisamente più sexy.
Dai, lui che balla con la musica nelle orecchie fregandosene del mostro gigante dietro che stermina tutti è diventata la mia nuova personificazione del fuggire dai problemi.
Come posso non amare?
Il video è molto bello a livello visivo, ed il fatto che tante scene siano state girate interamente senza green screen, lo rende a tutti gli effetti un gran video.
Passiamo ora al nucleo della recensione : la canzone.
Gli Stray hanno un modo di fare musica che è il loro, li riconosci.
Sperimentano ,osano e non hanno paura di testare nuovi suoni e metriche. Ed è questo che li rende riconoscibili. Un loro pezzo inizialmente suona sempre un po’ strano, perché la mente necessita di abituarsi alla novità, ma poi è impossibile non canticchiarle tutto il santissimo giorno.
Per quanto riguarda il testo, è molto incentrato sul loro valore e sul piano dell’unicità, ho apprezzato qualche verso, ma sinceramente ho preferito altri loro testi.
Sto accelerando sulla strada del serpente
Lussuoso come se fossi una classe S
Il meglio del meglio in prima classe
Sono al di sopra del mondo, così in alto
Sarò lì splendente giorno e notte
Si chiedono come mai i miei riflettori siano così luminosi”Edizione limitata, le cose insolite diventano speciali
Trasforma l’opacità in chiaro e rifletti su di essa più e più volte
Posti per il pubblico con tensione e immersione eccezionali
Le nostre luci diventano una cosa sola e si accendono ovunque qui”Ho letto in giro che questo singolo sia stato considerato un mix di tante cose con un finale incompleto.
Ora, sinceramente non parliamo del loro singolo della vita, difficile superare pezzoni come “Maniac“, “God’s Menu“,”Thunderous“, ma questo pezzo è perfettamente in linea con lo stile degli Stray : Particolare, difficile da definire e sperimentale.
Perché loro sono così, e se non si apprezza quello che fanno, difficilmente si potrà pretendere di capirne la musica.
In conclusione, a me il pezzo è piaciuto.
Molto probabilmente continuerò le mie giornate ficcandomi un dito nell’occhio dopo l’altro in attesa di riuscire ad eseguire,almeno in parte, la coreografia.
Ariel

-
Scopriamo insieme “SOGNANDO SEOUL”: il primo libro di Rachel di Mondo Coreano

Sono sempre io : la vostra sirenetta preferita che sorseggia Thè alla Lavanda dal solito scoglio di periferia, quest’oggi sono felice di poter intervistare una ragazza che ha fatto della propria passione ,un vero e proprio amore.
Non credo servano presentazioni, ma faccio la professionale e quindi, rullo di tamburi! 🥁
Rachel di “Mondo Coreano” !
Cominciamo!
C’è un piatto coreano che inizialmente ti ha fatto dire:” Io quello non lo mangerò mai” e che ora invece adori?
- Sì, non solo uno! Il primo piatto che mi viene in mente sono i tteokkbokki, me li immaginavo come i nostri gnocchi, molto morbidi, invece la consistenza era molto gommosa, il che inizialmente mi ha fatto pensare “no…non mi piacciono proprio!”…invece che dire, ora sono uno dei miei piatti coreani preferiti!
Sia in Corea che in Italia nei ristoranti coreani, è un piatto che non può mancare in tavola! Abituati a sapori e consistenze diverse, ci vuole un po’ di tempo per abituarsi a una nuova cucina, mai assaggiata prima! Devo dire che mi sono abituata anche troppo io ;)!

La Corea ha luoghi meravigliosi, ma in tutta questa meraviglia, c’è un luogo che non ti sia piaciuto e che di conseguenza tu non abbia inserito nel tuo libro?
- Mmh a pensarci su due piedi no, forse perché ero partita con delle aspettative normali, quindi tutto ciò che ho visto mi ha stupito positivamente, invece se posso dire il contrario su un luogo, che non ho inserito nel libro perché lì mi sono concentrata su Seoul e non sulle altre città è l’Haedong Yonggungsa Temple, a Busan. Quello è stato il luogo che mi ha emozionata di più in assoluto, la sensazione che ho provato arrivata lì è stata unica, ero senza parole! E’ sicuramente un tempio che va visitato se passate per Busan! Scusate, ho rigirato la domanda! 😉

Ora hai una delle pagine tra le più seguite sulla Corea, organizzi viaggi, hai scritto un libro, ma ci sono state le classiche persone (parlo per esperienza personale) che ti hanno invitata a cambiare strada?
- No, perché a dir la verità della pagina e di mondo coreano ne ho parlato solo alle persone a cui tengo molto, molti conoscenti lo hanno scoperto solo con l’uscita del libro ahah L’ho tenuto molto riservato perché ero sicura non mi riuscissero a capire, e per evitare proprio dei commenti spiacevoli!
Che tipo di sentimento hai provato quando ti è stato detto:” Ok il libro è in stampa”?
- Ho fatto un grande respiro di sollievo, del tipo “ok, è fatta!” le ultime settimane erano state veramente frenetiche, lavoravo alle correzioni e alle ultime modifiche ad ogni pausa da lavoro e la notte. E poi, tanta soddisfazione: un sogno che diventa realtà!

Sarò onesta: sono sempre un po’ diffidente quando mi trovo di fronte un libro sulla corea, parto dal presupposto che sia più una linea commerciale che informativa, il tuo libro però, mi ha stupita. Trasuda amore per la corea da ogni piega: dettagliato, preciso, tocca tantissimi punti e riesce a non stancare mai. Quando hai capito che avresti voluto incidere le tue sensazioni e conoscenze sulla Corea su carta?
- Molti sono diffidenti. “Perché una ragazza ventenne scrive un libro sulla Corea del Sud? Ci ha vissuto? La conosce da così poco”…e hanno tutti ragione! Eheh! La differenza però è che io non voglio insegnare nulla a nessuno, ma solo condividere la mia passione con chi mi capisce! Nel libro racconto quello che ho scoperto in questi anni, e quello che ho vissuto nei miei viaggi in Corea del Sud. Spero che i miei racconti da “appassionata” facciano avvicinare sempre di più i lettori al paese coreano e a tutte le sue sfumature! Ho capito che avrei voluto incidere su carta la mia passione quando i post su mondo coreano non erano più abbastanza, per raccontare tutto ciò che volevo su un determinato argomento i caratteri di un post su Instagram erano troppo pochi! In quel momento ho iniziato a cercare mail e contatti di case editrici…ma esattamente un giorno dopo mi hanno contattato loro! Destino?

Sono sempre molto incuriosita dalla reazione dei familiari quando succedono cose così belle, il primo messaggio che hai mandato alla tua famiglia in merito al tuo libro qual è stato?
- “MI HA CONTATTATO LA DEAGOSTINIIII” ahahah ,I miei genitori, le mie sorelle e il mio fidanzato ci sono stati dal primo contatto con la casa editrice, sono una persona che non “ci crede finché non lo vede” quindi fino all’uscita del libro ero molto poco fomentata… di conseguenza ne parlavo come se fosse una cosa ancora molto lontana da me! In ogni caso si sono subiti il mio mutismo e le mie ore di scrittura davanti al computer per mesi ahahah

Tutti gli scrittori lo dicono spesso :”amo tutto del mio libro” , ma noi sappiamo che sotto sotto abbiano un loro capitolo o argomento preferito. Qual è il tuo?
- Decisamente il capitolo dei K-Drama, l’ho scritto con una facilità assoluta! Non c’è cosa che mi riesce meglio che consigliare K-Drama! Alla fine sono proprio i K-Drama che mi hanno avvicinata al mondo coreano!

Cosa cambieresti della Corea e cosa cambieresti dell’Italia.
- Mmh, difficile… ti dico due cose che apparentemente sembrano stupide, per non entrare in discorsi più grandi di me. La Corea la farei diventare meno conservatrice e più open minded, dell’Italia troppe cose, scusami! ahahah
Ringrazio Rachel per aver partecipato ed essersi messa in gioco con domande non sempre facili e scontate, felicissima di questa chiacchierata!
Per acquistare il libro “Sognando Soul: vita ,cultura e segreti” vi lascio in link che vi riporta direttamente ad Amazon, e si lanciatelo nel vostro carrello perché merita.
Ariel
- Sì, non solo uno! Il primo piatto che mi viene in mente sono i tteokkbokki, me li immaginavo come i nostri gnocchi, molto morbidi, invece la consistenza era molto gommosa, il che inizialmente mi ha fatto pensare “no…non mi piacciono proprio!”…invece che dire, ora sono uno dei miei piatti coreani preferiti!
-
TBI: Conosciamo meglio il “Team BTS ITALIA”!

Sono sempre Ariel, la vostra sirena preferita che vi scrive da uno scoglio, sorseggiando Thè alla Lavanda e con l’immancabile maglietta di Charizard.
Sono felicissima di accompagnarvi in questa meravigliosa intervista piena di : coraggio,impegno,e tanto amore per 7 coreani di nostra conoscenza.
Go!
- Ovviamente non possiamo cominciare l’intervista senza l’immancabile e doverosa domanda: “Quando vi siete innamorati dei BTS?”
— “Siamo un gruppo e ognuna di noi ha avuto ovviamente anni diversi in cui si è legata ai BTS e al fandom. Sicuramente, tutte quante da più di un anno. C’è chi si è innamorata di loro attraverso i video musicali, chi li ha scoperti totalmente a caso tra i social media, chi in radio e addirittura grazie alle pubblicità! Se proprio dobbiamo essere sincere, c’è chi prima non li amava affatto per poi ricredersi totalmente al riguardo.
Alcune mie admin hanno risposto molto bene a questa domanda, dicendo testuali parole: “Molti Army dicono che hanno incontrato i BTS esattamente nel momento in cui avevano più bisogno di loro. È verissimo, quando ho saputo di loro non mi ero interessata particolarmente ma purtroppo verso la fine di quell’anno non stavo molto bene, mi sentivo persa, chiusa nell’oscurità del mondo, senza via di fuga. Un giorno mi è ricapitato il discorso di Namjoon all’ONU e l’ho ascoltato con una visione totalmente diversa: era una sorta di luce che ha illuminato piano piano il buio e l’oscurità in cui mi trovavo.
I BTS sono questo, sono salvezza, amore, passione, felicità, ti aiutano a riconoscere tutto ciò che ti potrebbe far sentire bloccato e senza uscite, sono i migliori a darti un modo per essere più facile e più tranquillo nella vita. Mi hanno dato una nuova speranza e una nuova vita. Non voglio nemmeno pensare a una me senza di loro”. Noi, tale frase, la rendiamo anche propria perché è quello che pensiamo dal profondo.”

- Gli Army lo sanno bene, i BTS toccano le nostre vite in modo unico, come hanno toccato le vostre?
— “Leggendo e ascoltando le risposte delle mie admin, i BTS hanno cambiato totalmente la loro vita quotidiana. Compresa me e di moltissime altre persone. Li abbiamo definiti una grandissima valvola di sfogo, delle persone che sono riuscite a trasmettere realmente quello che provano per i loro fan. Quando non ci sentiamo del tutto bene, basta ascoltare qualche canzone e già ci si sente meglio. I BTS hanno influito in maniera positiva la nostra quotidianità e anche noi stesse siamo diventate più ottimiste. Grazie all’essere Army abbiamo potuto contribuire in raccolte fondi, a conoscere fantastica gente, a legare ed uscire dalla nostra stessa bolla. Abbiamo scoperto il proprio essere, imparando ad apprezzare noi stesse, a far attenzione ai particolari e a valorizzare sia passioni che i nostri punti di forza. C’è chi, come me, li definisce proprio come angeli custodi poiché grazie a loro, il cammino si è fatto migliore, più cristallino ma soprattutto, con una mano presente a confortarci sempre, reciprocamente.”
- Siete ormai una certezza per tutti noi Army grazie alle vostre informazioni precise e continue sui ragazzi, ma quando avete deciso di aprire qualcosa dedicato a loro? Cosa vi ha fatto scattare quella necessità?
— “Innanzitutto, grazie infinitamente e con tutto il cuore dei complimenti! Ogni volta che leggiamo commenti simili o qualcuno ci dice frasi del genere, noi lo apprezziamo davvero tanto. È una sensazione inspiegabile!
In ogni caso, parlando da founder, ho deciso di aprire questa pagina quasi per necessità personale. Io e un’altra ragazza eravamo uscite da una situazione un po’ più particolare del solito che ci ha causato diversi problemi. All’inizio era tutto quanto difficile! C’erano discorsi di mezzo con diverse persone, eravamo una piccola pagina che era partita in quarta quindi molte persone erano pronte ad insultare noi o i BTS, a darci fastidio sui gruppi o a fare le solite scemenze. Ho deciso di aprire questa pagina con lo scopo di pubblicare esclusivamente editing sui BTS e nient’altro ma come ho detto prima, subito dopo ci siamo occupate di fare dalla A alla Z! Soprattutto oggi, siamo sempre disponibili a nuovi contenuti.
Abbiamo provato a farci conoscere dappertutto, contattando altre pagine e mandando curiosità agli Army di tutta Italia, abbiamo fatto moltissime collaborazioni, raduni, raccolte fondi, continue storie di intrattenimento, rubriche e chi ne ha più ne metta, tutto questo per un motivo: diffondere amore. I BTS ci hanno insegnato ad amare noi stessi e il prossimo. Le loro frasi, i loro video, i messaggi che ci inviano giornalmente… tutto ciò è quello che vogliamo far conoscere alla gente.
Quando ho aperto questa pagina era il 2020 ed io ero molto piccola. Sinceramente, non so come abbia fatto a non mollare tutto. Purtroppo sono una persona molto perfezionista ma allo stesso tempo estremamente insicura, credo che l’unica cosa che mi abbia portata fino ad oggi, è stata la loro presenza. Questo e tutte le sfumature che ci sono dietro! “

- Fornite sempre degli aggiornamenti in tempo reale è faticoso (io e la mia sveglia a tutte le ore lo sappiamo bene) , voi avete una metodologia in questo?
— “Fornire aggiornamenti costanti e in tempo reale è faticoso ed è un impegno che portiamo avanti con fiducia. Il fuso orario è uno dei problemi più grandi, perché da loro il giorno comincia molto prima facendo sì che ci siano tanti aggiornamenti dei ragazzi a tarda notte e al mattino presto. Fortunatamente la nostra organizzazione riesce a stare al loro passo anche nei momenti in cui i membri decidono di svegliarsi in massa e bombardarci di messaggi, foto, video in più piattaforme! Appena esce un aggiornamento, avvisiamo tutto il gruppo e ci prendiamo l’impegno di postare sul momento. Quando una persona è impegnata menzioniamo tutte le altre per velocizzare i tempi, contiamo anche sul numero: essendo in tante, almeno una è sempre libera. Nel caso fossimo impegnate ma vedessimo comunque un aggiornamento ci prendiamo la briga di avvisare comunque, perché è importantissimo la velocità. Oltre alla velocità, è di grande importanza la qualità del contenuto. Non ci limitiamo solo a postare ciò che i ragazzi fanno ma ci impegnamo a classificare gli aggiornamenti, eseguiamo le traduzioni e portiamo dei post extra e di intrattenimento.
In pagina, tutto quanto ha un modello, una grafica, un link, una didascalia, ci teniamo fortemente all’ordine per far sì che sia non solo fantastico da vedere e sapere ma soprattutto da trovare. Siamo un gruppo molto coordinato nonostante tutto!
- Domanda che volevo porvi dall’inizio ma che ho atteso a farvi per dare una parvenza di serietà che comunque non mi appartiene: “Andate d’accordo tra di voi, oppure ogni tanto partono sedie e tavoli virtuali? Noi di MKS siamo un po’ pettegoli.
Non preoccupatevi, anche noi di TBI amiamo i gossip però… vale il silenzio stampa? No? A parte gli scherzi, andiamo d’accordissimo tra noi, siamo molto legate anche se ovviamente qualche volta possono partire non solo sedie o tavoli ma direttamente anche dei camion, altre volte bus o forchette! Non litighiamo per davvero, prendiamo tutto molto alla leggera e amiamo scherzare tra di noi. Ponendo il caso che una di noi dovesse sbagliare qualcosa in pagina (e fidatevi, che anche ai migliori succede ahahah) semplicemente tagghiamo l’interessata e facciamo una gogna pubblica. Un’admin a questa domanda ha addirittura risposto così: “Una volta abbiamo organizzato anche un funerale per un’admin perché prevedevamo già la furia della nostra founder ahahahah. Quindi si, andiamo talmente d’accordo che scherziamo sugli errori altrui. Ovviamente la persona che ha sbagliato si sente sollevata dal fatto che non siamo realmente arrabbiate e che non ce la siamo presa con lei vedendo come scherziamo anche in quei momenti. Potremmo quasi dire che il nostro punto di forza è l’appoggio e il rispetto reciproco” ed è assolutamente vero!
Che sia la persona più “anziana” in pagina o chi c’è da poco, è impossibile non esserne felici. Parole loro eh! Ahaha, in ogni momento ci sentiamo e non solo per parlare dei BTS ma di come stiamo, di come vanno i nostri giorni. In qualche modo, sappiamo che siamo sempre presenti e questa cosa riempie le giornate alle admin.
Non possono mancare i watchparty o le telefonate assieme!

- Meravigliosi i Watchparty, soprattutto se in gruppo! Quanti siete all’interno di questo Team?
— “All’intero del nostro team siamo tante ma mai abbastanza. Attualmente siamo diciassette admin, tutte ragazze. Dico attualmente perché siamo sempre in cerca di persone che si vogliono cimentare ed entrare a far parte del nostro team ma per ora questo numero è stabile da un bel po’. Abbiamo avuto admin di qualsiasi età e di qualunque etnia, religione, cultura e per chi ce lo chiede spesso: sì, anche ragazzi! Oramai i “fanboy” sono sempre di più”

- I vostri rispettivi compagni e compagne tendono ad accettare la vostra passione (e tutto l’impegno che ne consegue) oppure ogni tanto partono sedie e tavoli anche lì? Magari meno virtuali.
— “Questa domanda è veramente interessante dal nostro punto di vista. Essendo numerose e varie abbiamo avuto esperienze diverse. Da noi ci sono persone che lavorano, no? Quindi potrebbe risultare una perdita di tempo o un peso da portare avanti ma non è così. Questa pagina per loro è una fonte di gioia e allegria, punto a favore per i loro hobby, quindi, anche i loro amici, le persone che stanno accanto a loro e i loro compagni (e anche mariti, nel caso di una admin) apprezzano e ammirano la loro dedizione e passione. Sedie e tavoli partono nei confronti di chi, invece, non ha rispetto verso l’individualità e verso il prossimo perché non comprendono che le felicità di ognuno scaturisce da oggetti e persone differenti. Ciascuno ha una passione, bisogna solo rispettarla e, magari, sostenerla.
Diciamo che, nei confronti dei nostri cari, amori e amicizie, ci scappa la conversione ad Army e qualche battibecco!
- Quanto siete felici e soddisfatti di quello che fate?
— “Siamo profondamente, completamente, immensamente, infinitamente, abissalmente soddisfatte e felici di quel che facciamo.
Come detto anche prima, la pagina è frutto non solo di passione, amore e affetto verso i BTS, ma anche di sudore, dedizione e fatica che porta grandissimo orgoglio nel vedere il prodotto finale e i risultati che otteniamo. Vedere come stiamo pian pianino crescendo, giorno dopo giorno, è il miglior regalo che possiamo ricevere in quanto vuol dire che i nostri sforzi vengono ripagati con altrettanto amore che riceviamo dai nostri followers. I loro messaggi, i loro sorrisi e perchè no? Anche le lacrime, i momenti di tristezza che condividono con noi, sono tutti dei momenti a noi carissimi perchè dimostrano quanto bene stiamo facendo a loro e quanto bene loro ne fanno a noi. A volte ci arrivano ringraziamenti e certi commenti che il nostro cuore muore dalla voglia di abbracciare ogni Army esistente!Siamo orgogliose e soddisfatte soprattutto quando dopo gli spam dei BTS, i soliti problemi che danno Instagram o gli altri social e tanto ma taaanto altro, riusciamo a concludere alla perfezione ogni cosa, risolvendo cose che a volte fanno perdere i capelli. Siamo anche appagate dai legami realizzati in pagine, sono nati amore e amicizie fortissimo. Nonostante tutto, nessuno scambierebbe il nostro legame con nessuno al mondo!
Vedere nascere nuovi Army è a dir poco meraviglioso, guidarli in un mondo in cui ci si perde dalla bellezza è altrettanto fantastico. Molte admin si sono inizialmente allontanate dalla pagina per paura di sbagliare, dalla poca convinzione che avevano do poter portare avanti un impegno simile ma alla fine ognuna si è sempre. Vedere tanti altri Army che rispondono tramite commenti e si mettono a contatto con noi è molto speciale: è un incoraggiamento a continuare a dare del nostro meglio e valorizzare i nostri talenti (di qualsiasi tipo), c’è sempre un miglioramento ma assieme abbiamo costruito un clima di collaborazione e apprendimento reciproco che ha effetti tanto positivi!
- Io sono un po’ alternativa, non mi piace particolarmente la parola “Bias” ma c’è tra i ragazzi (parlo ovviamente dei BTS) qualcuno con cui abbiate un rapporto particolare?
— Questa domanda è spesso protagonista all’interno del nostro gruppo. Ci divertiamo a mandare sticker, gift, post, edit, tiktok dei membri a cui un’admin è più affezionata proprio per vedere il suo sclero e la sua reazione. Per noi, è un gioco o uno scherzo che spesso facciamo e una fonte di gioia ultimamente! Siamo legati in maniera differente a diversi membri, è giusto così perché ci rispecchiamo a personalità diverse in base alle nostre singole personalità. Ovviamente, oltre la felicità, c’è anche quel pizzico di sofferenza che rafforza il nostro legame: pian piano che i BTS vanno al militare, noi siamo profondamente rattristate ma ricordiamo che prima vanno, prima torneranno. Ognuno di noi ha diversi “bias” e “wrecker” nonostante li amiamo con tutta la nostra anima dal primo all’ultimo. Questo amore nasce dalla loro storia, individuale e come gruppo, dalla loro personalità affine a noi, dai messaggi che danno e dalle emozioni che ci fanno provare.
Purtroppo ci saranno sempre momenti bui, in qualunque ambito e contesto sociale e non. Questi momenti, però, ci aiutano moltissimo a livello personale e collettivo, dobbiamo imparare anche da quei momenti per poter realizzare i nostri tratti caratteriali, trovare persone che sappiano amarci per quel che siamo.
I membri dei BTS, sono proprio coloro che ci aiutano in questo, che ci supportano continuamente nonostante la distanza e la lingua differente. Quest’ultime due possono essere viste come problemi invariabili e fastidiosi ma da chi ci sta dietro ogni giorno, non lo è, anzi, ci apre sempre più alla conoscenza, al sapere.
- Questi saranno anni tosti per noi Army, ma sappiamo che troveremo sempre un modo per farcela, voi come affronterete questi anni?
— “Questo periodo, è vero, sarà tosto per tutti noi Army, avevamo dei dubbi anche noi. Non sul fatto di chiudere o sospendere la pagina, questo ne ora ne mai, ma avevamo paura che con la loro partenza saremmo state inattive e avremmo avuto pochi modi per rimanere in contatto con chi ci seguiva ma invece fortunatamente non è così. I BTS non sono cambiati nonostante il grosso cambiamento che sta avvenendo in loro, come persone, come gruppo o solisti. Sono e continuano a essere dei membri affettuosi verso di noi che ci bombardano di contenuti e foto. Ancora ci ricordiamo all’inizio dell’arruolamento di Jin come tutti fossero tristi, amareggiati e spaventati, ma vedere e sentire così tanti suoi aggiornamenti, fotografie e messaggi ci ha fatto ridere e sorridere perché avevamo più notizie sue che di altri membri ahahahaah. Questo a testimonianza che questi anni passeranno velocemente e non mancheremo di vederli in diverse occasioni. Noi continueremo a supportarli come meglio possiamo con questa nostra pagina e attenderemo un loro ritorno con grande ansia! Nonostante la partenza di Jin, adesso J-Hope e in futuro gli altri membri, vorremmo dare un incoraggiamento a tutti i lettori army di questa intervista per farci forza e coraggio in questi anni. Siamo i primi a versare lacrime ogni volta che si parla di questo argomento, ogni volta che uno di loro parte ma mi faccio forza pensando che prima vanno e prima tornano, purtroppo devono adempiere a questo dovere nazionale e per la loro cultura è estremamente importante quindi accetto la decisione che hanno preso. Nel 2025 torneranno tutti dopo questi anni di pausa e lontananza da una realtà che delle volte è troppo pressante, la loro salute è la nostra priorità e loro sono i primi a dimostrarci che non saremmo mai soli, avremo sempre loro notizie ed aggiornamenti. D’altronde hanno sempre mantenuto le loro promesse e sta a noi rispettare le nostre in qualità di fan.
È un periodo che dovremmo apprezzare per rendere ancora più raffinato il legame con loro, senza spaventarci dei muri che a volte si creano per un motivo o per un altro.
Ringrazio di cuore tutto il Team di BTS ITALIA (TBI) per la loro disponibilità, la loro ironia e tutto l’impegno che mettono nell’aggiornarci costantemente!
Ariel
-
DENTRO L’ANIMA DELLA COREA : Mattia, un italiano che ha avuto il coraggio di seguire un sogno!

Sono sempre Ariel, la vostra sirena preferita che vi scrive da uno scoglio, sorseggiando Thè alla Lavanda e con l’immancabile maglietta di Charizard.
Prima di ogni cosa ci tengo a ringraziare Mattia per avermi concesso un’intervista,
Cominciamo!
C’è un piatto che inizialmente ti ha fatto dire :”Io quello non lo mangerò mai” e che ora invece adori?
- “Ho sempre mangiato tutto, e una cosa che inizialmente faticavo ad avere, erano le zuppe calde e piccanti, soprattutto in estate. Adesso ormai sono abituato a mangiarle tanto che ho ne ho voglia durante la settimana e non ho problemi che sia estate o mattino presto.”

La Corea è famosa per i suoi luoghi magici e senza tempo, ma in tutta questa meraviglia, c’è un luogo che non ti sia piaciuto?
- “Chi mi segue su Youtube e i social sa che non ho sempre fatto una grande pubblicità di Seoul. E’ la capitale, città icona ma personalmente preferisco città più piccole. Ho visitato Seoul diverse volte, è organizzata e sicuramente ci sono molte opportunità ma è anche molto dispersiva, puoi metterci ore per andare a lavoro o in un posto, c’è molto traffico e prezzi più alti del resto della Corea. Ha i suoi pro e contro e dipende dai gusti delle persone.”

Come hai affrontato il cambiamento di cultura? Hai incontrato grosse difficoltà?
- “Ho vissuto in Corea per circa 7 anni e tutt’ora lavoro a contatto con i coreani. Per diversi aspetti sono abituato ad avere comportamenti che si adattano a contesti culturali asiatici e coreani. Non è stato immediato ma avendo fatto 5 anni di lingue orientali all’università, arrivato in Corea non è stato proprio scioccante perchè conoscevo un po’ la cultura in grandi linee. Poi negli anni ho avuto modo di imparare sempre di più. Personalmente non ho avuto grosse difficoltà ma non è facile e scontato.”

Qual’ è stato il momento nel quale hai pensato di tornare in Italia?
- “Sono rientrato nel Dicembre 2021 per diversi motivi personali, ma non mi sarebbe dispiaciuto stare di più. Ho avuto molte difficoltà a riadattarmi all’Italia e tutt’ora fatico su diversi aspetti, ma è stata una scelta condivisa con la mia ragazza, per provare una nuova esperienza.”

Il lato migliore e peggiore dei coreani?
- “Anche in Corea come in Italia ogni regione è diversa. Ho incontrato belle persone ma ho anche avuto modo di vedere che non tutto è rose e fiori. Ammiro l’efficienza ma ci sono anche aspetti culturali che possono creare stress e peggio, perfino per i coreani. Ma nessun posto è perfetto.”

La Corea è patria dell’arte in tantissime sfumature differenti, tu quale hai apprezzato maggiormente?
- Se c’è da scegliere tra due Paesi, direi che l’Italia è la patria dell’arte perché tralasciando la varietà nelle costruzioni in tutta Italia e l’arte in esse, quando si visitato i musei in Europa ed il resto del mondo ci sono numerosissime opere italiane. Da apprezzare secondo me, c’è la grande crescita del cinema coreano che di recente inizia ad avere più riflettori puntati a livello globale, ma che non è una sorpresa per gli appassionati ed esperti. Esistono diverse opere cinematografiche .
Da buona Army (sostenitrice dei BTS) non posso non porti questa domanda : “come sono vissuti i BTS in patria?”
- “Non sono un esperto di K-pop ma so che sono abbastanza apprezzati anche in Corea del Sud. Stanno facendo avvicinare alla Corea anche persone al di fuori dell’Asia. Non sara’ l’esempio migliore, ma alla fine può essere un po’ come per i Maneskin in Italia. Molte persone li apprezzano, altri pensano che non debbano per forza essere l’immagine della Corea perche’ e’ un genere musicale. Ma sicuramente il loro nome e’ molto associato alla Corea e stanno facendo la storia nel contesto musicale coreano.”

Il Cinema coreano racchiude una capacità comunicativa che rimane difficile da imitare, in Corea è amato come in Italia?
- In Corea è amato molto più che in Italia perchè lo si conosce dalle origini. In Italia si è iniziato a parlare molto di Corea solo negli ultimi anni con l’avvento dei BTS e di alcune serie televisive su Netflix. I coreani sono un popolo molto orgoglioso e considerando le origini e la storia, i progressi che sono stati fatti fino ad oggi su più aspetti sono grande motivo di vanto e orgoglio per loro.

I Drama. Io solitamente non sono un’amante delle serie “sdolcinate” ( già sento i “buuu” generali delle persone che seguono il mio blog) ma devo ammettere che faccio fatica a staccare gli occhi da un Drama ben fatto, secondo te quali sono i punti forti e i punti deboli di questo fenomeno?
- “Questo si collega un po’ alle risposte che ho dato prima. Il cinema coreano ha bei film e registi interessanti. Negli ultimi anni il governo coreano ha fatto molti investimenti per migliorare l’immagine della Corea del Sud e molti di questi investimenti li vediamo con serie e artisti che vengono sponsorizzati a livello mondiale. C’è da ammirare la capacità di affacciarsi e conquistare un mercato diverso. Non tutti i film/ serie possono essere sempre belli e apprezzati da tutti. Il punto forte è che stanno avvicinando molte persone alla cultura coreana. Quello debole, secondo me, è la nascita di molte persone che stanno riuscendo a mangiare sopra questo fenomeno a discapito della cultura vera che poi rimane un aspetto marginale e che molti non conoscono ne impareranno ad apprezzare.”

Cosa cambieresti della Corea e cosa cambieresti dell’Italia.
- “Io direi che c’è da imparare e condividere l’un l’altro per entrambe le nazioni. Come accennato prima, avessimo l’efficienza burocratica che c’è in Corea saremmo un Paese migliore…però, speriamo quanto meno si possa migliorare e crescere osservando ed imparando anche da altri e viceversa.”

Ringrazio Mattia per la sua disponibilità e vi invito a seguirlo sui suoi social:
https://instagram.com/vivere_in_corea_del_sud?igshid=YmMyMTA2M2Y=
https://www.facebook.com/vivereincoreadelsud
Ariel
-
MKS-Review : “D-DAY” di AGUST-D , un capitolo finale da brividi

Sono sempre Ariel, la vostra sirena preferita che vi scrive da uno scoglio, sorseggiando Thè alla Lavanda con l’immancabile maglietta di Charizard.
Anche se con la Lavanda mi stavo strozzando stamattina.
Mi sono svegliata al ,sempre comodissimo, orario delle 5:55. Maledicendomi per non aver scelto di seguire un gruppo di Catanzaro invece che uno in Corea, mi sono preparata per quello a cui avrei dovuto assistere.
Anche se quel “preparata” è tutto un dire.
Allora, noi Army sapevamo che sarebbe stato qualcosa di enorme, di gigantesco, di GALATTICO.
Ma D-Day ci ha ribaltati totalmente.
E non perché non ci aspettassimo quest’altissima qualità da parte di Yoongi, ma perché è nuovamente riuscito ad alzare l’asticella. Il fatto che loro riescano sempre a doppiarsi, rimane una delle cose che più mi sconvolge. Insomma, solamente i BTS possono battere i BTS (lo è la dimostrazione che mentre sto scrivendo queste parole, D-Day diventa l’album di un solista più venduto nelle prime 24 ore su Hanteo, portando Suga ad essere l’unico solista nella storia a vendere un milione di copie in un giorno solo)
Direi che abbiamo chiacchierato abbastanza , è ora di darci dentro con la recensione.
HAEGEUM
Il video si apre con un contesto che ricorda moltissimo “Daechwita”, inizialmente, per una frazione di secondo, notiamo anche una gallina, che, i “fedeli” ricorderanno essere presente anche durante le riprese di Daechwita (riprese a cui parteciparono come comparse anche JK e Jin) ,gallina che aveva avuto la fortuna di addormentarsi tra le coccole di Jungkook.
Inizia con quello che parrebbe essere Yoongi ,ma ci sono millemila teorie sul multiverso di Suga, perciò ho deciso che lo analizzeremo insieme in un articolo apposito.
Anche perché aspetto di vedere il suo documentario dove sicuramente ne parlerà dettagliatamente.
Ma torniamo al brano, si apre con una ritmica che mi ha portata nell’immediato a sorridere (in stile yoongi ma meno sexy).
Perché in quell’esatto momento, ho capito che mi trovavo di fronte a qualcosa di epico.
“Haegeum” rispecchia alla perfezione il pensiero ed il messaggio di cui è portatore “D-Day”, parlando di una società rinchiusa in azioni dannose per sé stessa e per gli altri.
Il beat di questa canzone è aggressivo, altisonante e non lascia la mente nemmeno per un secondo, sorreggendo alla perfezione un testo che arriva con una forza ed una determinazione spaventosa.
Ecco, questa canzone è spaventosa.
Spaventosa perché, come ogni testo del nostro Genio (scritto appositamente con la lettera maiuscola) , porta alla riflessione. Non lascia respiro,ma lascia coscienza.
La libertà di espressione può causare la morte di qualcuno, potresti ancora considerarla libertà?
D-DAY ALBUM : OPINIONE A CALDO
(People Pt.2 non sarà citata in quanto mi sono già espressa sul delicato singolo e preferisco lanciarmi sui nuovi pezzi)
- D-DAY :Una canzone in cui Yoongi ripete che andrà tutto bene scrollandosi il passato e non temendo il futuro, non può che finire tra i miei pezzi preferiti.
L’odio è tanto più inutile in un mondo pieno di odio
Perché il fiore di loto fiorisce brillantemente anche nel fango- POLAR NIGHT : Ritmo tagliante e duro per questo pezzo ,che ci pone di fronte a dilemmi riguardanti la società, ma anche, e soprattutto, di fronte a come noi ci poniamo nei confronti della società.
“Siamo davvero guardando il mondo nel modo giusto?”
- HUH (Ft. J-hope): Parliamoci chiaro: sapevo che avrei amato l’accoppiata Yoongi/Hobi. Ma quello che ho provato ascoltando questa canzone ha superato (anche in questo caso) di gran lunga le mie aspettative. E un brano incazzato, che riporta la stanchezza, la rabbia e le conseguenze che portano le etichette, soprattutto quelle generate dall’odio.
Numerosi articoli e gossip I malvagi nell’era dell’informazione
Se la realtà è una grondaia, prova a scappare- AMYGDALA : E’ un pugno allo stomaco per chi segue i BTS, e di conseguenza Yoongi, da tanto.Ripercorre momenti dolorosi della sua vita, donandoci totalmente le sue paure: dal cancro del padre, al suo incidente alla spalla fino a toccare anche l’intervento al cuore di sua madre. Tutti temi delicatissimi in cui Yoongi si domanda fin dove lo abbia condotto quel dolore.
Le continue prove non mi hanno ucciso
Ancora una volta sono sbocciato come un fiore di loto- SNOOZE (Ft. Ryuichi Sakamoto, Woosung–The Rose ) : Quì mi sono commossa particolarmente .La toccante mano di Sakamoto che con delicatezza sfiora i tasti del piano, le parole di Suga che risuonano per tutta la canzone come un conforto costante e la vellutata voce di Woosung , rendono questa canzone una dolcissima poesia. E’ raro trovare così tante sfaccettature differenti in soli 4:24 di vita, eppure, è esattamente quello che succede.
Quando odi il mondo
Quando le mani che ti hanno accolto si sono trasformate in dita
Puoi sospirare pesantemente e gridarlo come una poesia- SDL : Morbidezza assoluta per “SDL”, che tratta l’argomento “amore” in varie sfumature. Va oltre il semplice “parlare di una relazione”, analizza alla perfezione quello che si prova quando si ha davanti l’amore, in tutte le sue forme e conseguenze.
Grazie alla grandezza della parola amore.
È facile dimenticare che si chiama amore.- LIFE GOES ON : Singolo che ho lasciato volutamente per ultimo perché ha un valore affettivo immenso per me. La versione dei BTS è stata per lungo tempo una carezza sul cuore, l’unica consolazione di un periodo incerto e nero. In questo pezzo invece, yoongi analizza maggiormente i sentimenti di paura e di ansie, suscitati da vecchi dubbi e incertezze.
Anche se il mondo non va a modo mio
Conta solo poche notti come desideravamo
Non dimenticare mai il giorno in cui ci siamo incontrati di nuovoIn conclusione, penso che non dovremmo temere le parole , quindi non ho paura a confermare che questo album rasenti la perfezione. Racchiude l’essenza di Suga, e si respira tutto ciò che lui porta ai BTS, sia come paroliere e produttore, che umanamente.
Sicuramente con D-Day salutiamo la parte di Yoongi più impulsiva ed arrabbiata per far posto alla sua versione più saggia, ma sempre cazzuta.

Non potevamo davvero chiedere di più. Si è concesso a noi in tutte le letture possibili, donandoci pezzi della sua anima così profondi da far impallidire Voldemort e i suoi Horcrux.
Ed io sono grata di poter cogliere tutti questi frammenti per poterne godere di ogni loro meraviglia.
Ariel
-
Un icona del cinema Coreano al Florence Korea Film Fest 2023: BONG JOON-HO

Salve a tutti mi presento!!
Io sono Claudia, fiorentina doc e fan sfegatata di tutto ciò che sia Coreano, ormai da diversi anni.
Oggi sono qui per raccontarvi questa incredibile esperienza che, grazie alla mia scuola di coreano, sono riuscita a fare: incontrare un icona del cinema coreano, come il pluripremiato regista Bong Joon-Ho al Florence Korea film festival.
Questa per il festival era la 21esima edizione, e per quanto appassionata di film e Drama coreani…non mi linciate se lo dico…ma devo ammettere che di questo regista avevo visto solo “Parasite“! Film che per inciso, se non avete visto, vi consiglio di andare di corsa a rimediare, perchè credetemi…la palma d’oro se l’è meritata alla stragrande!
Bong Joon-Ho viene accolto a Firenze dopo 12 anni dalla sua prima visita, dal direttore del festival Riccardo Gelli e da altre innumerevoli persone importanti per Firenze, tra cui il nostro sindaco: Dario Nardella, che ci ha tenuto a proporsi come futuro attore per uno dei suoi prossimi film. (Hai visto mai che tra un manifestante e l’altro in Piazza Signoria, trovi il tempo per volare anche in Corea e farlo davvero)
La masterclass ripercorre tutta la carriera di questo grandissimo regista contemporaneo, una delle
prime domande a lui rivolte è stata quella sulla sua influenza da ragazzo e studente di cinema.La sua risposta?? “Psyco” e “Ladri di biciclette“.
Ebbene si, Alfred Hitchcock e il cinema Italiano di Vittorio De Sica! E tutto perché, come lui stesso racconta, quando lo vide all’età di 10 anni, aveva appena ricevuto in dono la sua prima e tanto agognata bicicletta.
Che dopo appena un mese gli venne rubata, ma questa è un’altra storia! 🙂
Bong Joon-Ho si rivela da subito un gran simpaticone, definendo i coreani un popolo di “frettolosi agitati” e spoilerando Parasite ad ogni occasione!!!
Alla domanda della curatrice Caterina Liverani sul perché nel suo film del 2003 “Memory of murder” abbia scelto proprio l’attore Park Hae-Il (altro illustro ospite della manifestazione) lui ha cosi risposto: “E’ un attore davvero meraviglioso, con gli occhi a cerbiatto ed un aria da
psicopatico. Il pubblico avrebbe fatto fatica a capire se fosse davvero lui o meno il colpevole! Solo lui poteva essere in grado di interpretare questa dualità caratteriale”.
Racconta anche di una vecchissima telefonata tra i due, in cui un Park Hae-Il ,visibilmente alticcio, lo contattava disperatamente prima delle riprese per porgli un’unica domanda: “Ma quindi….sono o non sono il colpevole? Va bene che il pubblico non lo dovrà mai sapere, ma io che vado ad interpretarlo, non pensi mi sarebbe utile saperlo?”. La sua risposta? : “Ok mi hai convinto! Recita pensando di essere innocente! Anche se cosi facendo il pubblico si convincerà ancora di più che sia tu il colpevole!!”
Il buon Park a quel punto riattaccò con rabbia.
Diciamo che, come anche Bong stesso afferma, è stato un bene che nel 2019 il vero colpevole su cui la storia si basa, sia stato arrestato in modo da non far ricadere la colpa sul povero Park Hae-Il.
Bong cita moltissimo il cinema italiano ed i suoi registi come fonti di ispirazione, tra cui Marco Bellocchio, con il quale ebbe una silenziosissima cena in Francia, dove rivela essere stato molto nervoso solo per il semplice fatto di sedergli accanto.Onestamente non è un regista dei miei tempi, ma la cosa mi ha resa, in qualche modo, fiera di essere italiana.
Si parla molto inoltre, della verticalità della sceneggiatura di Parasite e delle sue differenti classi
sociali. Di come abbia ricreato i due set principali di sana pianta: la casa della famiglia ricca in un unico set, e la casa della famiglia povera in una piscina.Bong afferma: “Da piccolo disegnavo tanto e mi illudevo di essere un disegnatore di cartoni animati. Per questo ancora oggi realizzo io i miei storyboard, mi sento più sicuro di me, e più a mio agio se il giorno prima delle riprese li ho in mano”.
Inutile dire che io, da aspirante disegnatrice di manga, l’abbia adorato e ammirato per la fantastica idea di far allagare una piscina per rappresentare la scena dell’allagamento della casa “povera”.
La sala è gremita di tantissimi studenti di cinema e aspiranti registi, tra cui una ragazza Coreana venuta apposta dalla Corea per chiedergli: “Quando ha l’ispirazione, in che forma avviene? Sono delle parole, delle immagini, o delle scene? da questa ispirazione, come lo collega poi alla storia?”.
E lui ,con molta naturalezza, risponde parlando dell’immagine di un maialino rosa in giro per la città che lo ha ispirato per “Okja” e dell’ora d’arte di decalcomania, che tutti noi abbiamo avuto a scuola, per rappresentare le due famiglie di “Parasite“, così diverse tra loro ma uguali sotto molti punti di vista.
E’ stato in quel momento che il regista ha chiesto quanti aspiranti sceneggiatori ci fossero in sala, e alla vista delle tante mani alzate ha detto loro : “Eh si, percepisco la vostra fatica, tutte queste persone disperate, sfortunate, è un lavoro difficile! io stesso spero sempre che qualcuno le scriva al posto mio!”.
Successivamente arriva quella che a mio avviso è la parte più esilarante di tutta l’intervista : “Molto spesso faccio questa immagine: Dietro casa mia c’è questa piccola montagna, dove mi immagino di andare a scavare e trovare una cassa di legno sepolta da tempo, la apro, trovo 7 sceneggiature già pronte!”. Vi lascio immaginare l’ilarità scoppiata in sala!
Mentre alla domanda di un ragazzo: “Quale è la sua filosofia riguardo al cinema?” lui, ancora più semplicemente, ha risposto : “Non ho nessuna filosofia, mi limito a fare il mio lavoro ogni giorno della mia vita!”.
La masterclass si conclude con la promessa strappatogli di girare un prossimo film nei nostri splendidi sobborghi fiorentini, i quali lo hanno affascinato molto (E t’hai a provare…^_^), e con una ragazza che chiede se accetti stagisti. La sua risposta è dolcemente ironica: “Se mi lasci un biglietto da visita sarai sempre la benvenuta! Siete davvero in tanti e sinceramente non so se sia un bene consigliare questo lavoro, ma il fatto che siate qui, significa che siete già entrati in un destino dal quale non potrete più scappare!
Sono davvero convinto che tra di voi ci sia qualcuno in grado di riportare luce al cinema Italiano e ne sono invidioso!”.
Io personalmente non ho mai avuto l’idea di fare la regista, ma la mano l’ho alzata, Hai visto mai che mi noti e cambi improvvisamente la mia vita? E voi? Vorreste essere stagisti di Bong Joon-Ho?
Fatevi sotto allora!!.
Claude. -
MKS-REVIEW : L’esordio da solista di JISOO soddisfa le aspettative?

Parto subito con il dirlo così tento un lavaggio di coscienza : inizialmente la canzone di Jisoo, non mi è piaciuta. Il ritmo mi sembrava troppo banale e poco d’impatto.
Insomma, come direbbe una Celentano qualsiasi :”Non mi arrivava”.
Piccola parentesi, difficilmente mi sentirete mai “parlare male” di un gruppo o solista K-Pop, perché parto con il presupposto che il culo che si fanno gli Idol non abbia eguali, e che quindi, tutto ciò che fanno, meriti rispetto a prescindere dai gusti. Quindi se mai lo farò, vorrà dire che realmente il pezzo di cui sto parlando non mi piace sotto nessun punto di vista.
Ma non è questo il caso.
Detto ciò, non mi sono arresa alla prima impressione, cosa che di base non faccio mai (mi hanno detto che così facendo prendo punti extra per il Paradiso), così ho continuato ad ascoltarla, e riascoltarla, e riascoltarla.
Arrivando così alla conclusione che sto per raccontarvi.
La canzone si chiama “Flower”, è divisa in tre capitoli ,e narra una storia d’amore finita non proprio benissimo, con una Jisoo che fa il punto della situazione.
Come vi dicevo prima, inizialmente la melodia non mi aveva particolarmente colpita, mentre ora la trovo piacevole ,magari ascoltata in una macchina decapottabile, con i capelli al vento, il mare sulla sinistra e Tae dei BTS al proprio fianco.
Mh…..sento un chiaro e forte messaggio venire dalla mia coscienza :
Ok ok, diciamo che va benissimo ascoltarla anche sul divano di casa. L’effetto sarà uguale. Tranne il mare. E Tae. VABBE’ ANDIAMO OLTRE CHE CI STIAMO IMPANTANANDO.
Dicevo : è una canzone che diventa davvero piacevole ascoltandola. Parte magari incerta, ma poi recupera tutta la sua eleganza.
Ha dei toni molto delicati e morbidi, forse anche troppo, il ritornello lo avrei preferito più incisivo ,ma viene compensato da quello che sarà un trend fisso su TikTok : La coreografia del ritornello.
Ci ha visto giusto la nostra Jisoo!
Non parliamo di una coreografia con movimenti complessi e impegnativi, ma di quel tipo di gestualità che diventa virale in pochissimo tempo, cosa che sono certa, accadrà. Un pò come il “POP” di Nayeon delle Twice.
La voce di Jisoo si sposa alla perfezione con il brano anche se trovo sia un peccato che l’abbiano “utilizzata” così poco dal momento che parliamo di una voce piena di sfumature e totalmente riconoscibile. Avrei osato di più.
Punti interessanti del brano :
Quello sguardo negli occhi forse è cambiato del tutto,
anche questo è un’aspetto di me”
In un bellissimo giorno senza nemmeno una nuvola,
non c’era nulla se non il profumo di un fiore”
In conclusione il pezzo non mi dispiace, è una canzone che mi capita di ascoltare spesso, e lo trovo un perfetto vestito per Jisoo (esattamente come quel bellissimo vestito a fiore del video che profuma di Dior da tutti i pori) Ma, come dicevo prima, avrei osato di più.
Ci tengo a dire una cosa sul finale di questa recensione, il mood in generale del video è davvero bello.
Dobbiamo dirlo e sottoscriverlo : La bellezza di Jisoo in questo video tocca letteralmente le costellazioni.
A tratti anche “troppo”.
Vado a spiegarmi, io trovo Jiso molto bella, ma in questo video la sua bellezza è talmente “oltre”, da risultare quasi artefatta.
E mi spiace, perché trovo che lei abbia una bellezza così particolare e fine che “mascherarla” troppo per renderla perfetta per i canoni di bellezza coreani, sia ingiusto.
In ogni caso, Jisoo ci piace esattamente così com’è : elegante, delicata ma al contempo stesso forte e particolare.
Esattamente come la sua canzone.
Ariel
-
COME I BTS RIESCANO A RENDERE UNICO OGNI STILE CHE TOCCANO

Buongiorno mondo Armyano!
Sono sempre Ariel, la vostra sirena preferita che vi scrive da uno scoglio, sorseggiando Thè alla Lavanda e con l’immancabile maglietta di Charizard”
Quante volte ci siamo trovati a dover spiegare come mai lo stile dei BTS fosse per noi così unico e impossibile da imitare?
Quante ore di discussione abbiamo buttato via nella speranza di far comprendere al nostro interlocutore l’immensa varietà di generi adottati ,egregiamente, da loro?
Ebbene, ho deciso di risolverci il problema alla radice. Come? creando un’articolo completamente dedicato allo stile dei ragazzi che potrete inviare a tutte quelle persone che vi affliggono l’anima!
Non ringraziatemi. O meglio, un cesto potrebbe farmi piacere. Di cioccolato magari. Ma non fondente eh.
L’articolo verrà diviso in due parti 🙂
E dopo questa lunga (troppo eh?) presentazione ,lanciamoci nell’esplorazione di tutti i vari stili musicali che i BTS adottano risultando comunque perfettamente credibili in ognuno di essi.
MUSICA CLASSICA con : BLACK SWAN
Partiamo subito con quella considerata un po’ il Santo Graal da noi Army (insieme al telefono di Hobi ovviamente), la meravigliosa ‘Black Swan‘.
Parliamo di una canzone che ha al suo interno un poetico giro di archi e musica classica, un pezzo che è impossibile non trovare incantevole e di cui non innamorarsi al primo ascolto.
Ipnotica per l’anima e per la vista, anche grazie alla sua coreografia incantevole.
NEO SOUL con SINGULARITY
Pezzo che personalmente ho sentito l’esigenza d’incidere sul mio corpo!
In questa canzone abbiamo del soul che rende l’atmosfera del brano “morbida” e delicata, una sensuale carezza che ci viene data da un Tae che, tramite la sua voce,collega alla perfezione testo e suono.
Una perla rara e di una bellezza che nessuna parola potrà mai descrivere alla perfezione.
Solo ascoltandola si può comprenderne l’altissima qualità di questo brano.
LATIN POP con AIRPLANE PT.2
Potrà sembrare una cosa scontata o impopolare, ma questa canzone mi ha fatto comprendere quanto conti poco il genere in sé, ma più come lo si tratti.
Io non sono una persona che visita spesso il mondo del latino ,anzi, ho sempre evitato con cura ogni singola porta che potesse ricondurmi ad esso, MA….ovviamente, è tutta un’altra storia con i BTS.
Latina? si. Scontata? nulla di più lontano da ciò!
Si mostra fin da subito particolare nel suo suono e nel ritmo, una melodia incalzante che tiene sempre alta l’attenzione e non ti permette di schiodare le orecchie fino al termine della canzone.
Canzone che ovviamente rimettere nuovamente da capo.
BALLAD con SPRING DAY
Siamo arrivati ad una delle canzoni più amate da noi Army.
Una dolcissima e struggente ballad , ma che al contempo stesso, riesce anche ad essere una coccola per tutti gli Army.
Un’arrangiamento strumentale ci accompagna per tutto il brano, ed il forte ritornello vola verso la nostra emotività sgretolandola in mille coriandoli…o fiocchi di neve.
HIP HOP con MIC DROP
Qualcuno quì potrebbe dire “la tocchi piano”, ebbene si.
Pezzo di una potenza sotto tutti i dannati punti di vista, TUTTI.
Tastiere, chitarre e sintetizzatori rendono il brano come una potente (ma potente eh) sberla che ti arriva dritto in faccia, ma il K.O finale lo danno i ragazzi.
Una Vocal Line aggressiva ed una Rap Line da brividi.
Fossi un Haters, dopo questa canzone, rivaluterei le mie priorità di vita.
ELETRONIC DANCE MUSIC con SAVE ME
Tutti noi ci siamo fatti un pianto su “Save me” ,e chi non l’ha fatto, mente.
Parliamo di una canzone Elettronic Dance, ma non fatevi ingannare da quello. Tra il suo ritmo veloce ed il ritornello così dance ,nasconde un testo in realtà molto profondo.
Ed è quello che amo particolarmente di questa canzone, la sua dualità.
Riuscire a comunicare malinconia mantenendo un tono musicale alto ed energico.
Vi rimarrà piantata in testa.
E nel cuore.
RAP con CYPHER PT.3
Ho letteralmente litigato con me stessa per scegliere quale canzone inserire, ed ancora non mi parlo.
Ma come darmi torto? come? Parliamo della Rap Line dei BTS Signori, c’è letteralmente da perderci la testa.
Ma alla fine sono giunta alla conclusione che Cypher Pt.3 fosse la scelta migliore per il periodo, sia mio, che dei ragazzi.
Parliamo di una canzone con una musica aggressiva, con toni elettronici e batteria, ma il fulcro di questa canzone è solo uno : la Rap Line.
Devastante dalla prima all’ultima parola, con un ritornello che fa venire voglia di riscrivere il proprio destino, la canzone è invasa dal carisma e dalla potenza di Suga, RM e Jhope.
Impressionante come ognuno di loro abbia un modo differenti di rappare, uno stile musicale differente, ma che “mixati” insieme rendano il tutto davvero unico ed indimenticabile.
Ascoltare per credere.
La prima parte si conclude qui, ma non temete, ne arriverà una seconda che vi permetterà di poter dire ai vostri amici :”Hey, ti ricordi l’articolo che ti ho mandato sui vari stili dei BTS? ecco, quello era solo l’inizio”.
Ariel





