BTS

PERCHE’ I BTS MERITAVANO L’ESONERO DAL SERVIZIO MILITARE

(Come concesso ad altre figure)

Buonsalve a tutti, oggi il Thè alla Lavanda lo lancerei volentieri nel cosmo ed i miei pantaloncini di Charizard li farei divorare da tutte le sue evoluzioni, partendo da Charmander.

Vi parlo con qualche ora di sonno addosso (Army voi mi capirete ) ma con la mia facoltà mentale alla massima lucidità.

Direi di partire subito con il titolo di questo articolo : “Perché i BTS meritavano l’esonero dal militare”.

Non credo che servano presentazioni, parliamo del gruppo più famoso al mondo, nonché del motivo principale per cui molti di noi siano venuti a conoscenza della Corea del sud.

Parliamo di ragazzi che hanno portato (e portano) alla Corea un numero inimmaginabile di soldi, così alto che probabilmente noi comuni mortali non potremmo entrarne in possesso neanche nella realtà virtuale di The Sims.

Non vi parlerò di numeri, poichè il web gronda d’informazioni legate a quanti soldi portino a “mamma Korea” , ma vi parlerò di risultati sotto un altro punto di vista.

Abbiamo di fronte 7 ragazzi che hanno fatto dell’eccezione un loro marchio di fabbrica, in quanto nei loro traguardi, siano sempre stati “i primi”.

In tutto.

I primi a rompere barriere musicali e culturali che NESSUNO prima di loro aveva anche solo toccato, i primi a creare letteralmente un mondo a parte, una loro cultura, un modo di pensare e di essere.

I primi a raggiungere prime posizioni letteralmente ovunque, con esibizioni rimaste e che tutt’ora rimangono nella storia.

I primi ad aver portato il loro paese da essere meta di nicchia a desiderio dei moltissimi.

Perché, parliamoci chiaro, tondo e concisi : prima dei BTS la meta asiatica famosa per eccellenza era il Giappone, punto.

Dal loro debutto in poi, con gli anni, la Corea è diventata “il sogno” e questo lo testimoniano i fedelissimi numeri, che non sbagliano mai.

Si sono dati totalmente ed incondizionatamente al loro paese, portandolo ad essere non solo conosciuto, ma soprattutto amato. Paese che li ha fatti diventare politici e figure portanti della corea ,a proprio piacimento, ma che ha ritenuto “giusto” non concedergli l’esonero.

PERCHE’ IL GOVERNO COREANO NON HA CONCESSO L’ESONERO AI BTS

(Secondo il mio punto di vista)

Ora concentriamoci invece su un altro punto focale di questa situazione.

Il governo coreano.

E’ mio modesto parere pensare che i BTS siano sempre stati poco apprezzati dal loro governo , che anzi, li abbiano sempre considerati “7 ragazzini che ballano e cantano con belle acconciature”, cosa che hanno sempre pensato di qualunque loro gruppo.

Ma la situazione è cambiata quando quei 7 ragazzini hanno iniziato a portare soldi, fiumi di soldi.

A quel punto gli occhi dei politici si sono illuminati e le loro tasche richiesto sempre di più.

Hanno iniziato ad usare i BTS a loro piacimento, per qualunque tipo di scopo, dal più blando al più complesso.

Quando il governo coreano lo richiedeva ,dovevano tramutarsi in “inviati” politici, quando non servivano più come vetrina, potevano continuare la loro attività di artisti che il governo stesso guardava con superficialità e dissenso.

BTS durante il loro discorso tenuto alla Casa Bianca (2022)

BTS durante il loro intervento alle Nazioni Unite (2018)

BTS durante il loro intervento sempre alle Nazioni Unite (2021)

Ma non c’è stato niente da fare, nonostante la legge creata dal governo per (a loro dire) permettere ai BTS fondamentalmente di richiedere proroghe su proroghe, non siamo riusciti ad ottenere il meritatissimo esonero.

La spiegazione del governo a tutto ciò è la banalissima frase del : “tutti siamo uguali ed abbiamo gli stessi doveri”, certo, vero.

Tutti siamo uguali.

Sarebbe un perfetto spot pubblicitario se non fosse per un minuscolo dettaglio : Per il governo coreano, non sono tutti uguali.

Ora, parliamo del piccolo (ed innocente) trafiletto che ho furbamente aggiunto sotto il titolone per mettervi la pulce nell’orecchio fino a quì : l’esonero per la corea esiste. E guardate pure un pò, esiste anche per la musica.

Vi sorprende? non dovrebbe, dall’altronde conosciamo come funzioni la politica : “a te si,a te no”

Esonerano gli artisti ,ma solamente quelli che piacciono a loro, ovviamente.

Esattamente per quale oscuro motivo un calciatore, un musicista, meriterebbero l’esonero ed i BTS no?

In quale misura quantificano questa scelta? :

  • Per i premi vinti? deduco non basterebbero 10 articoli per elencare tutti i loro premi.
  • Per la notorietà? i BTS credo siano conosciuti anche su Pandora , con gli Avatar impegnati nel weekend ad imparare la coreografia di “Idol” tra uno sterminio e l’altro.
  • Per la diffusone della cultura coreana nel mondo? Come detto ad inizio articolo, la corea del sud prima dei BTS era meta e sogni di pochi, quindi anche questo punto, si risolve in pochi attimi.

Insomma, non c’è oggettivamente una spiegazione logica a queste scelte, e lo potete tranquillamente dedurre anche voi.

E questo mi ha sinceramente dispiaciuta, e non solo da Army, ma da essere umano.

Anche perchè , dal mio punto di vista , credo fosse palesissimo il fatto che si aspettassero l’esonero anche loro, così come noi.

E questo si concerne da più e più frasi dette al temine degli ultimi concerti, nelle live, e durante il ritiro vi varie premiazioni, sia di gruppo che singole (come non citare Hobi che durante una premiazione esordì con un: “Noi 7 avremmo dovuto essere quì”)

Detto ciò, io ho personalmente la mia teoria.

Temo, e sottoscrivo “temo”, che i BTS non siano stati esonerati in quanto ottimi promotori (involontari) di una perfetta propaganda militare.

A cosa mi riferisco? beh…le foto di Jin vestito da militare con un fucile in mano hanno fatto il giro del mondo.

E’ stata addirittura creata un’app che comunica giorno dopo giorno tutti gli aggiornamenti inerenti al servizio militare di Jin, chiamata “The Camp“.

Eh no, non è il campo dove Demi Lovato dedicava canzoni d’amore a Joe Jonas, ma un vero e proprio campo militaristico.

Ora, lungi da me accusare o puntare il dito, ma tendo ad essere un’ottima osservatrice ed amo basarmi semplicemente su ciò che vedo, i famigerati “fatti”.

Detto ciò, sono convinta che essendo il governo coreano così tutto d’un pezzo e pendente all’uguaglianza, in futuro, alla casa Bianca o all’Onu, ci manderanno sicuramente il calciatore o il musicista classico.

Non certo il gruppo che ha inciso sulla cultura, musica ed economia che NON hanno voluto esonerare.

Per quanto riguarda questo meraviglioso gruppo, queste immense persone e personalità, è solo un banalissimo stop, doloroso ed ingiusto ,ma solamente un “pre”, prima del loro ritorno, perchè amici miei, come precisato all’inizio, loro sono l’eccezione in tutto, e si distingueranno anche in questo, torneranno con nuova musica e faranno nuovamente la storia, ancora per moltissimi anni.

3 pensieri su “PERCHE’ I BTS MERITAVANO L’ESONERO DAL SERVIZIO MILITARE”

  1. Meraviglioso articolo! Sono assolutamente d’accordo con tutto ciò. Sempre pensato che stanno usando i ragazzi ANCHE per la propaganda militare. Li vogliono sfruttare fino all’osso e lo stanno facendo. Ma sappiamo bene che i ragazzi non staranno lì a guardare, avranno modo di, passatemi il termine, “vendicarsi” a loro modo, di avere le loro vittorie, mettendola nelle scarpe al governo di me’ che hanno

    Piace a 1 persona

  2. Complimenti davvero per il tuo articolo nel quale mi trovi pienamente d’accordo in tutto ….. torneranno e noi saremo qui ad aspettarli e proseguiremo il cammino insieme REST OF MY LIFE 💜

    Piace a 1 persona

  3. Complimenti Ariel, un bellissimo articolo, ho letto molto sulla politica coreana e la loro tipologia di esoneri, hai centrato il punto basta dire che sono stati definiti “macchine per fare soldi”, malgrado ciò, questi ragazzini anche da fermi producono e lo stanno facendo con strepitosi risultati se pur singolarmente, credo che dovrebbero essere molto orgogliosi di questi 7 ragazzini.

    Piace a 1 persona

Scrivi una risposta a Maria Colaiaco Cancella risposta