Iniziamo questo articolo con una specifica chiara,limpida e luminosa come i vari Patronus che Harry lancia invano durante i suoi anni a Hogwarts: Se non ami Marco, non possiamo essere amici.
Sto parlando di Seoul Mafia,del nostro ambasciatore italiano ufficiale,dell’attraversatore di ponti per eccellenza.Tra vlog di vita quotidiana ed un’abilità soprannaturale nel farsi amare da mamme coreane,idol e da tuo zio che guarda YouTube,è diventato il ponte perfetto tra il nostro Bel Paese e la nostra amata Corea. Pensavate forse che la sua avventura non potesse diventare più interessante di così? Ed eccolo pronto a presentarci “Oksu“,il suo brand di Skincare.

Oksu non è solo un brand, ma una dichiarazione d’intenti: semplicità che funziona, estetica che parla, ma soprattutto cuore. In questa intervista, scopriamo come tutto sia nato, dai dubbi iniziali alla prima confezione, passando per momenti del “mollo tutto e divento un modello” alla consapevolezza che l’arrendersi non faccia parte di Marco.
1) Oksu: un nome che sembra già una coccola per la pelle. Qual è la storia dietro
questa scelta? È stato un colpo di fulmine o c’erano altri contendenti in lista?
“Il nome è un omaggio a tutte le persone che mi hanno sopportato in questi anni, che io chiamo le mie pannocchiette. Oksusu in coreano vuol dire “pannocchia” e ho accorciato la parola in modo da farla diventare appunto una pannocchietta.”
2) Partiamo da una certezza assoluta: La tua personalità è ciò che rende ogni cosa
che fai interessante. Hai la capacità di catturare l’attenzione anche solo parlando di
tappini per le sedie , quindi la domanda sorge spontanea : Qual è, secondo te, il tuo
dono? Quello che ti distingue?
“Ho sempre usato l’autoironia come arma di difesa per affrontare tutto il bullismo che ho subito, soprattutto nel periodo delle scuole superiori. È diventato così per me naturale non prendermi troppo sul serio e questo da anche spazio al bambino dentro di me che forse non ha vissuto la sua infanzia come voleva di uscire fuori e sfogarsi un po’. Si, faccio terapia da anni.”
3) Il primo prodotto del tuo brand è un burro struccante a dir poco eccezionale, a parte
il promettere di rimuovere anche i peccati più profondi, dal punto di vista
ergonomico è il perfetto connubio di comodità e igiene. Ti va di raccontarci come sia
nato questo prodotto?
“Nel mio caso, sono una persona che ama la skincare ma che odia struccarsi. È l’unica parte che non mi soddisfa del processo e volevo creare un prodotto che mi facesse venire voglia di struccarmi. Ho cercato così un packaging che non avesse bisogno di quella maledetta spatola che perdevo sempre, che fosse facile da applicare e che mi coccolasse con il suo profumo, oltre a sciogliere tutto il trucco in pochi secondi. “
4) Ammettilo: da quanto tempo stavi covando questo progetto ? E quanti ponti hai
dovuto attraversare prima di vedere il tuo sogno diventare realtà?
“La realtà è che “Così Mi Sciolgo” è il risultato di due anni di ricerca e 6 diversi laboratori di skincare tra italiani e coreani. Sono l’unico fondatore e investitore del mio brand e questo mi ha permesso di prendermi i tempi di cui avevo bisogno per creare ogni singolo prodotto esattamente come volevo fosse creato, ma ha anche allungato di molto i tempi. Quando ho capito che il prodotto perfetto potevo crearlo solo in Corea, sono cominciati una serie di problemi che solo chi importa farmaci o prodotti di makeup e skincare può capire. L’Europa è infatti il paese di gran lunga più rigido per quanto riguarda l’importazione dei cosmetici e questo è un bene per chi vive li ma un inferno per noi. Aggiungici spedizione, magazzini, dogane e una marea di documenti e diciamo che ho imparato tanto in questi anni.”

5) Svelaci un dietro le quinte: c’è stato un momento in cui hai pensato di mollare tutto?
E cosa ti ha spinto a proseguire?
“Come dicevo, è molto difficile importare prodotti in europa e il mio brand è molto esigente. Una brutta combinazione. Creare una formula performante, vegana, adatta alle pelli più sensibili, con profumi ipoallergenici, un bel packaging e che non avesse un prezzo esorbitante è stata una sfida non indifferente. Ma creare i miei prodotti è per me un sogno e non so se si era capito ma io ai sogni non rinuncio molto facilmente.”

6) Dietro ogni grande brand c’è una grande visione: qual è il messaggio che vuoi
trasmettere con Oksu?
“Oksu è un brand che vuole portare la gioia e la voglia di fare skincare. L’importanza di avere un momento per se stessi in questa società caotica e veloce è per me di primaria importanza al momento. Il mio obiettivo finale è però quello di cercare di cambiare un pochino le cose anche in Corea. Oksu infatti è venduto anche qui e vuole dare un forte messaggio di inclusività, soprattutto della comunità LGBTQ+ che qui non ha ancora neanche i diritti basici di un essere umano.”
7) Se dovessi paragonare Oksu ad una serie Tv, quale sarebbe e perche?
“FRIENDS” Senza alcun dubbio. La Corea mi ha permesso di incontrare persone di diverse culture, etnie, orientamenti sessuali e religioni. E tante di queste persone sono rimaste con me negli anni e mi hanno aiutato tantissimo sia a livello pratico, sia a diventare la persona che sono. Sono diventati la mia vera e propria famiglia coreana e senza di loro Oksu non sarebbe realtà. Tanti di loro mi hanno anche aiutato nello shooting promozionale ed è stato bellissimo lavorare con i propri migliori amici!”
8) Piccolo giochino : Se dovessi descrivere il tuo brand con aggettivi che non siano
“rivoluzionario”, “innovativo” o “naturale”, quali sarebbero e perché?
“Libero. La bellezza di essere liberi e fregarsene di quello che pensano gli altri usando un prodotto che magari per alcuni può essere considerato infantile. Oksu esce dagli schemi e non per forza deve piacere a tutti, e va bene così.”
9) Qual è stato il complimento più bello che hai ricevuto finora per Oksu? E la critica
che ti ha fatto riflettere di più?
“Per ora ho solo ricevuto complimenti dalle persone quindi sinceramente non saprei, dobbiamo aspettare che la gente lo provi. È un primo lancio e di certo non mi aspetto solo complimenti, anzi le critiche mi serviranno per diventare un CEO sempre migliore e creare prodotti sempre migliori. L’unica cosa che posso predire al momento è solo il fatto che la gente potrebbe usare troppo prodotto e finirlo presto. In quel tipo di pack infatti ci stanno “solo” 50ml di prodotto e bisogna stare attenti a non abusarne, anche perché non serve. Leggete bene le istruzioni e ricordatevi che il prodotto va usato quasi come fosse un sapone detergente. Si attiva con l’acqua quindi se vedete che qualcosa non si rimuove aspettate di sciacquarlo prima e non usate troppo prodotto 🙂 “

10) Lancia uno spoiler: cosa possiamo aspettarci in futuro da Oksu? C’è già qualcosa di nuovo in lavorazione?
“Abbiamo già un nuovo lancio che è già pronto per andare in produzione e uno al quale stiamo lavorando al momento. Vi dico solo che il prossimo prodotto sarà finalmente giallo pannocchia oltre che estremamente performante e innovativo. Non voglio comunque travolgere al momento il pubblico con troppi lanci tutti insieme, sia perché preferisco concentrarmi su pochi prodotti ma buoni, ma anche per evitare un eccessivo consumismo. È un periodo difficile soprattutto in Italia ed è giusto che ognuno abbia il tempo di conservare i propri risparmi e usarli in pochi prodotti ma buoni.”

C’è una lezione che Oksu ci regala e che dovremmo appuntare nel cuore: dietro ogni grande sogno ci sono attimi di incertezza, montagne da scalare e, spesso, il coraggio di essere liberi. Non è solo un burro struccante, ma un vero e proprio invito a dirci “prenditi cura di te stesso, amati e abbi il coraggio di respirare la libertà”. Un gesto di dolcezza per la pelle e, perché no, anche per l’anima. Un grazie speciale a Marco per aver avuto la pazienza e la disponibilità di rispondere a tutte le mie domande!
Sono certa che Oksu avrà tante storie da raccontarci e prodotti da farci amare. Prepariamoci a nuovi lanci, nuove emozioni e, magari, a riscoprire che anche il semplice gesto di lavarsi il viso possa essere un passo in più verso l’amare noi stessi.
