BTS, MKS REVIEW

“Come back to me” di RM è la coccola di cui avevamo bisogno

Che dire amici Army, CHE DIRE. Quello che abbiamo vissuto stamattina durante l’ascolto dell’ultimo singolo di Nam, “Come back to me”, è stato qualcosa di davvero toccante, per molteplici differenti motivi : come tutti sappiamo, i nostri ragazzi sono (immeritatamente) a svolgere la leva militare e di conseguenza ogni piccola goccia che abbiamo a disposizione della loro musica, l’accogliamo sempre con gioia. Questa canzone è sia una coccola per noi Army che una grande consolazione per ogni persona che ha vissuto o vive uno stato d’animo simile. Insomma, riuscirebbe a toccarti l’anima anche fossi Scar ed avessi appena lasciato cadere tuo fratello da un rupe sussurrandogli :”Lunga vita al Re”.

LA CANZONE

Come back to me” ha delle sonorità indie/pop che già di per sè tendono a cullare la mente, ma la voce di Nam è il vero fiore all’occhiello di questo pezzo. Calda, accogliente ma decisa nella sua interpretazione. La durata della canzone ( 6:28) dona una sensazione di grande appagamento, come se si fosse appena ascoltata una storia vicina a noi, che in un qualche modo ci appartiene. Nam parla delle emozioni contrastanti delle persone che vivono la vita come una sfida, con dubbi e domande sui “doveri” e sui “ruoli” che la società impone, ma che al tempo stesso vorrebbero soddisfare.

VIDEO

Il video in cui vediamo un piccolo Di Caprio (scusami Nam, lo sai che sono cazzona) recitare vari ruoli (ed anche bene!) è a sfondo “teatrale”. Durante l’arco musicale avviene anche un racconto narrativo molto ben strutturato nel quale Nam fa da padrone, in un modo estremamente emotivo. Nel video affronta se stesso intrappolato in tempi e spazi differenti, soprattutto in forme differenti. Con un gioco di porte alla Monsters & Co. , si ritrova in dimensioni differenti che lo portano a vivere varie situazioni : Padre, fidanzato, figlio. Nel finale del video Nam incontra una persona che pare stia vivendo la stessa situazione di confusione, e dal quel momento in poi, ritrova la felicità ed il sorriso. Quasi un “Yet to come” legato al trovare le persone giuste con cui vivere la vita. Dal mio punto di vista questo messaggio mira molto più in alto di quello che si possa immaginare con il finale, credo che Nam si rivolga a tutti i suoi affetti, a quelli che gli hanno permesso di uscire da quel labirinto ed essere felice di andare avanti.

IN CONCLUSIONE

Riconfermo e sottoscrivo il termine “coccola” utilizzato inizialmente. Non trovo terminologia migliore che possa vestire meglio questa canzone. Soprattutto in questi tempi nei quali sembriamo essere costantemente in ritardo rispetto al mondo. Per quanto sia difficile, accettiamo l’idea che sia impensabile che tutti possiamo fare o strutturare la vita nelle stesso modo, semplicemente perché siamo differenti gli uni dagli altri. Sarebbe come prendere un vestito di taglia unica e pretendere che possa andare bene per tutti. Cioè, non fraintendetemi, vorrei particolarmente poter entrare in una taglia unica, ma quella è un’altra storia. Non serve rincorrere assiduamente ruoli che la società impone , ma scegliere quelli che vestono alla perfezione la nostra anima e trovare quella pace interiore che trasmette il finale del video. Altrimenti saremmo semplicemente una persona sbagliata nel posto giusto.

Ariel

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