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“Puoi mostrarmi il tuo dolore” : recensione di un healing Drama

“Si potrebbe dire che il mare è uguale ovunque…”
“No, non è così. Diventa un posto speciale quando si crea un ricordo.”
– Hometown Cha Cha Cha

*Attenzione, l’articolo contiene spoiler*

Salve a tutti e ben tornati nel nostro angolino felice dedicato al mondo dei Drama! Quest’oggi ho deciso di fare la brava e di farvi lasciare i fazzolettini nel cassetto (forse), per cui pronti a sfoderare un bel sorriso e a lasciarvi trasportare dalle onde di Pohang (la meravigliosa location in cui è stata girata la nostra storia).

Prima di tutto, mettetevi comodi e fatevi abbracciare dal ritmo cantilenante e rilassante dalla colonna sonora, che, come sempre, vi consiglio di ascoltare per affrontare al meglio questa nuova lettura!

“Gongjin ti ha salvato. Finalmente capisco. Capisco perché ti piace tanto Gongjin. Perchè vuoi così bene a questa piccola città costiera che non sembra altro che ordinaria.”

Non potrei trovare espressione più adatta di “Comfort Zone” per definire Hometown Cha Cha Cha. Dolce e zuccheroso, una piccola coccola per l’anima, che riesce a trasportarci in un’atmosfera distesa, ma allo stesso tempo dona alcuni spunti di riflessione e di autoanalisi interessanti.

Yoon Hye-Jin (interpretata da una raggiante Shin Min-A), decide di abbandonare la vita frenetica della città per aprirsi una clinica dentistica tutta sua a Gongjin, un tranquillo villaggio sul mare. Il suo essere estremamente indipendente e riservata, si scontrerà con la realtà della nuova cittadina, in cui tutti sembrano condividere le giornate all’unisono. Approcciandosi per la prima volta ad una realtà come quella di Gongjin, Hye-Jin incontrerà Hong Du-Sik (un Kim Seon-Ho dal sorriso magnetico), chiamato da tutti Capo Hong, proprio per essere considerato una specie di capo villaggio, il ragazzo d’oro tutto fare che gestisce tantissime attività e lavoretti.

I protagonisti, inizialmente, sembrano non trovare modo di andare d’accordo. Nonostante la chimica fra loro sia palpabile, i loro caratteri sono troppo diversi: Hye-Jin è una donna razionale e raffinata, che ama la sua indipendenza e fare shopping; Du-Sik è un uomo empatico e gentile, è disoccupato se non per i vari mestieri, rigorosamente pagati con salario minimo, di cui si occupa per aiutare gli altri, ama fare surf e godersi la tranquillità e la compagnia degli altri membri del villaggio.

Spaesata e non abituata a vivere in un ambiente in cui tutti fanno parte di un’unica e grande famiglia, Hye-Jin si farà aiutare da Du-Sik a farsi accettare dagli altri e a calarsi perfettamente nel ruolo di cittadina modello. Non è facile per lei abbandonarsi a questo nuovo stile di vita, ma ben presto capisce che le cose più semplici e quotidiane possono essere una vera e grande fonte di felicità.

“Lasciati andare e senti. Incontrerai sempre situazioni impreviste nella vita. Anche se usi l’ombrello finirai per inzupparti. Alza le mani e dai il benvenuto alla pioggia.”

Durante alcuni flashback, veniamo a conoscenza che i due sembrino essere destinati ad incontrarsi, in quanto già più volte, in passato, le loro strade si sono incrociate, come legate da un sottile filo rosso. Inutile forzarsi a resistere quindi, la giovane dentista sarà la prima ad aprire il suo cuore, trovando subito la dolce conferma di Du-Sik.

Nonostante l’inizio idilliaco, Du-Sik, che nasconde un passato molto doloroso, continua a tormentarsi…gli incubi non lo abbandonano e sente di non meritare la gioia e la spensieratezza che sta vivendo. Un’anima sensibile e incrinata dal peso dei lutti, dei quali ripetutamente si incolpa, un peso nel cuore che non gli permette di lasciarsi andare totalmente. Hye-Jin lo aiuterà ad affrontare i fantasmi del suo passato e a fargli superare i sensi di colpa, sostenendolo e dandogli il tempo necessario per aprirsi.

“E’ bello vederti sorridere. Continua a sorridere. Non pensare due volte se sorridere o essere felice. Non pensarci troppo. Sorridi e basta.”

Indiscussa protagonista del Drama è proprio la cittadina di Gongjin, che, con i suoi scorci mozzafiato, fa da sfondo a numerose storie di vita che si intrecciano, cullandoci in un dolce mare di tepore e tranquillità, come solo un paesino alla Miyazaki saprebbe fare.

Sebbene sia la storia principale, la vita dei due protagonisti non è la sola a tenerci compagnia. Tutti gli altri cittadini affrontano problemi e percorsi di crescita, chiudendo a loro volta un arco narrativo. Nonostante i vari trascorsi dei personaggi, la parola chiave per affrontare i problemi sembra essere una sola: farlo insieme!

“Du-sik, mangia qualcosa. Non importa quanto sia dura la vita, bisogna comunque mangiare. Fin da bambino, hai sempre avuto un cuore spezzato, e l’unica cosa che potevo fare era cucinarti da mangiare. Hai mangiato il mio cibo e sei diventato alto. Non hai idea di quanto fossi fiera di te. Du-sik, ricordi cosa mi hai detto? “La cosa migliore che un genitore può fare per il proprio figlio è restare in salute.” È lo stesso per i genitori. Ci si spezza il cuore quando i nostri figli soffrono. Du-sik, sei mio figlio e anche mio nipote. Non dimenticarlo mai. Du-sik, la gente dovrebbe vivere in mezzo agli altri. La vita può sembrarti un peso, a volte, ma se scegli di stare tra gli altri, proprio come tu hai fatto per me, qualcuno ti porterà in spalla. Perciò Du-sik, smettila di rinchiuderti in casa, mangia il cibo che ho preparato e vieni a trovarci.”

In fondo, il messaggio che questo Drama vuole trasmetterci è proprio nella lettera della Sig.ra Gam-ri (interpretata dalla talentuosissima Kim Young-ok), una dolcissima nonnetta che si occupa da sempre di Du-Sik: esserci gli uni per altri, tendere la mano a chi può avere bisogno e non aver paura di chiedere aiuto. Quello che più conta è cercare di godersi le piccole gioie, con l’affetto dei propri cari e l’amore di ciò che ci circonda.

Una storia leggera, che poi tanto leggera non è, si pone l’obiettivo di farci apprezzare la cosa più preziosa che abbiamo, la nostra vita, che per quanto ordinaria o semplice possa sembrare, può rivelarsi davvero straordinaria, soprattutto se riusciamo a circondarci delle persone giuste…del resto, come ci insegna Into the wild, “la felicità è autentica solo se condivisa.”

Spero che l’articolo vi sia piaciuto, alla prossima avventura!

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