Buongiorno a voi navigatori di questo meraviglioso mare digitale! Come state? siete già al mare eh? taccini vostri, ma vi voglio bene ugualmente!
Quest’oggi siamo qui riuniti (stile confraternita) per confrontarci sul singolo degli Ateez : ” BOUNCY (K-HOT CHILLI PEPPERS)” che, vista la lunghezza, chiameremo “Bouncy” ,in amicizia.
Allora, premessa doverosa : io amo gli Ateez. Li stimo e sono, dal mio punto di vista ,degli Army che ce l’hanno fatta. Fan dei BTS da sempre, hanno preso ispirazione senza copiare mai, rendendo il loro stile un mix di ottimi fattori, tutti fuori dagli schemi.
Da Army non posso che gettare al vento lacrime orgogliose.
“DAJE ATEEZ SQUAD,SIETE TUTTI NOI! PORTATE ALTA LA BANDIERA DEL NOSTRO FANDOM RAGGIUNGETE LE VETTE MAGGIORI E QUANDO ARRIVATE IN CIMA COSPARGETE L’ECO DI MIKROKOSMOS!!“
ok, ora mi calmo. Torniamo alla recensione che mannaggia la miseria ancora la devo cominciare e siamo già a metà articolo.
VIDEO
Allora, per girare male un video K-pop penso si debba avere un gusto che vada a braccetto con l’orrido e come budget il resto che rimaneva in tasca delle Goleador, perché altrimenti, difficilmente si riesce a fallire. Motivo per il quale è davvero raro trovare un video girato male, e difficilmente me lo sentirete dire.
Gli Ateez in questo sono sempre sul pezzo : mai un video banale, mai qualcosa di poco efficace o che non rimanga piantato nei bulbi oculari, sempre sul pezzo. Ed anche in questo fanno centro, ben due volte! Unica cosa che non ho apprezzato, sono i tratti troppo scuri del video, in alcuni momenti avrei preferito un’accenno di luminosità in più.
Nel senso, bellissimo visivamente parlando , con delle inquadrature notevolissime e dei primi piani degli Ateez da smettere di parlare fino al 2027, ma lo avrei preferito più luminoso in alcuni punti.
Il video sembra il seguito del futuro distopico che abbiamo visto in “Guerrilla“, lo scopo del gruppo è quello di rubare un lotto di peperoncini verdi (in Calabria non sarebbe servito) e trasportarli in città, compito affidato a Seonghwa e Yeosang. Mentre Troviamo Wooyoung e San intenti a dare giù mazzate durante un’incontro di Box clandestino, Yunho e Jongho che interpretano due poliziotti che sul finale vediamo unirsi agli altri, quindi probabilmente corrotti, Mingi e Hongjoong li vediamo invece nella parte di universo che il video dedica alla Western, ed infatti rappresentano due cowboy cazzuti armati.
CANZONE
I pezzi degli Ateez non sono sempre immediatissimi. “Halazia“, ad esempio, io non l’ho apprezzata subito, anzi l’avevo anche un po’ bistrattata, ed ora è una di quelle canzoni che canto giorno e notte per sfinire i miei amici (vogliatemi bene ugualmente amici grazie). Questa canzone invece secondo me ha quel potere di prendersi totalmente l’attenzione e rimanere esattamente dove dovrebbe rimanere : In testa.
Abbiamo varie parti musicali interessanti : la canzone parte con un crescendo che va ad aumentare fino ad esplodere nel pre-ritornello, la particolarità sta nel fatto che una volta arrivato il ritornello la canzone si sposti su un flow musicalmente più “ondeggiante” che però riesce a mantenere un ritmo sempre attivo. Personalmente lo trovo strepitoso.
-Regia, la clip grazie-
Capite che intendo? Un lavoro davvero notevole, per non parlare dei toni bassi di Hong Joong in questa specifica parte della canzone, una delizia per le orecchie.
COREOGRAFIA
Anche in questo, gli Ateez sono sempre sul pezzo. Parliamo di una band che fa della coreografia un punto chiave di comunicazione, difatti alcuni dei loro passi vengono addirittura copiati, senza neanche citarli (si, mi sto riferendo proprio alla scopiazzatura fatta da Vata del passo leggendario di “Say my name“, ma ne parleremo in un altro articolo). Scattante ed energica, questa coreografia mira già ad essere una delle più replicate nelle challenge degli Idoli e non.
Il “serpente” che prende forma a metà canzone è geniale ed esteticamente bellissimo da vedere. BEN FATTO!
TESTO
Non parliamo di un testo particolare e profondo come quello di “Halazia” (si nota quanto mi piaccia si?) ma si difende bene. Parliamo di un testo giocoso ma che comunque segue i sui temi, quali la libertà, l’essere se stessi ed anche non prendersi troppo sul serio.
Abbiamo ancora fame
Perché siamo giovani”
Perché abbiamo bisogno di un po’ d’aria
Scegli tutto ciò che è stato aggrovigliato
Non posso vivere la vita in piedi”
IL PAPPAGALLO CHE RAPPA
Ed eccoci qui, finalmente siamo giunti al punto che tutti aspettavamo : Il pappagallo!
Ragazzi, quando l’ho visto mi sono resa conto di quanto diamine io avessi bisogno nella vita di vedere un pappagallo rappare. Una di quelle cose di cui non sai di aver bisogno ma che ti cambiano la vita. Ecco, quel pappagallo me l’ha cambiata. Non guarderò mai più Jago di Aladdin come prima.
Vi linko le varie esibizioni uscite nei giorni scorsi ed il video ufficiale!
In conclusione, questo pezzo vi risuonerà nella mente per i prossimi mille anni.
Non ditemi che non vi avevo avvisato eh.
Ariel

