INTERVISTE

Scopriamo insieme “SOGNANDO SEOUL”: il primo libro di Rachel di Mondo Coreano

Sono sempre io : la vostra sirenetta preferita che sorseggia Thè alla Lavanda dal solito scoglio di periferia, quest’oggi sono felice di poter intervistare una ragazza che ha fatto della propria passione ,un vero e proprio amore.

Non credo servano presentazioni, ma faccio la professionale e quindi, rullo di tamburi! 🥁

Rachel di “Mondo Coreano” !

Cominciamo!

C’è un piatto coreano che inizialmente ti ha fatto dire:” Io quello non lo mangerò mai” e che ora invece adori?

  • Sì, non solo uno! Il primo piatto che mi viene in mente sono i tteokkbokki, me li immaginavo come i nostri gnocchi, molto morbidi, invece la consistenza era molto gommosa, il che inizialmente mi ha fatto pensare “no…non mi piacciono proprio!”…invece che dire, ora sono uno dei miei piatti coreani preferiti!
    Sia in Corea che in Italia nei ristoranti coreani, è un piatto che non può mancare in tavola! Abituati a sapori e consistenze diverse, ci vuole un po’ di tempo per abituarsi a una nuova cucina, mai assaggiata prima! Devo dire che mi sono abituata anche troppo io ;)!

La Corea ha luoghi meravigliosi, ma in tutta questa meraviglia, c’è un luogo che non ti sia piaciuto e che di conseguenza tu non abbia inserito nel tuo libro?

  • Mmh a pensarci su due piedi no, forse perché ero partita con delle aspettative normali, quindi tutto ciò che ho visto mi ha stupito positivamente, invece se posso dire il contrario su un luogo, che non ho inserito nel libro perché lì mi sono concentrata su Seoul e non sulle altre città è l’Haedong Yonggungsa Temple, a Busan. Quello è stato il luogo che mi ha emozionata di più in assoluto, la sensazione che ho provato arrivata lì è stata unica, ero senza parole! E’ sicuramente un tempio che va visitato se passate per Busan! Scusate, ho rigirato la domanda! 😉

Ora hai una delle pagine tra le più seguite sulla Corea, organizzi viaggi, hai scritto un libro, ma ci sono state le classiche persone (parlo per esperienza personale) che ti hanno invitata a cambiare strada?

  • No, perché a dir la verità della pagina e di mondo coreano ne ho parlato solo alle persone a cui tengo molto, molti conoscenti lo hanno scoperto solo con l’uscita del libro ahah L’ho tenuto molto riservato perché ero sicura non mi riuscissero a capire, e per evitare proprio dei commenti spiacevoli!

Che tipo di sentimento hai provato quando ti è stato detto:” Ok il libro è in stampa”?

  • Ho fatto un grande respiro di sollievo, del tipo “ok, è fatta!” le ultime settimane erano state veramente frenetiche, lavoravo alle correzioni e alle ultime modifiche ad ogni pausa da lavoro e la notte. E poi, tanta soddisfazione: un sogno che diventa realtà!

Sarò onesta: sono sempre un po’ diffidente quando mi trovo di fronte un libro sulla corea, parto dal presupposto che sia più una linea commerciale che informativa, il tuo libro però, mi ha stupita. Trasuda amore per la corea da ogni piega: dettagliato, preciso, tocca tantissimi punti e riesce a non stancare mai. Quando hai capito che avresti voluto incidere le tue sensazioni e conoscenze sulla Corea su carta?

  • Molti sono diffidenti. “Perché una ragazza ventenne scrive un libro sulla Corea del Sud? Ci ha vissuto? La conosce da così poco”…e hanno tutti ragione! Eheh! La differenza però è che io non voglio insegnare nulla a nessuno, ma solo condividere la mia passione con chi mi capisce! Nel libro racconto quello che ho scoperto in questi anni, e quello che ho vissuto nei miei viaggi in Corea del Sud. Spero che i miei racconti da “appassionata” facciano avvicinare sempre di più i lettori al paese coreano e a tutte le sue sfumature! Ho capito che avrei voluto incidere su carta la mia passione quando i post su mondo coreano non erano più abbastanza, per raccontare tutto ciò che volevo su un determinato argomento i caratteri di un post su Instagram erano troppo pochi! In quel momento ho iniziato a cercare mail e contatti di case editrici…ma esattamente un giorno dopo mi hanno contattato loro! Destino?

Sono sempre molto incuriosita dalla reazione dei familiari quando succedono cose così belle, il primo messaggio che hai mandato alla tua famiglia in merito al tuo libro qual è stato?

  • MI HA CONTATTATO LA DEAGOSTINIIII” ahahah ,I miei genitori, le mie sorelle e il mio fidanzato ci sono stati dal primo contatto con la casa editrice, sono una persona che non “ci crede finché non lo vede” quindi fino all’uscita del libro ero molto poco fomentata… di conseguenza ne parlavo come se fosse una cosa ancora molto lontana da me! In ogni caso si sono subiti il mio mutismo e le mie ore di scrittura davanti al computer per mesi ahahah

Tutti gli scrittori lo dicono spesso :”amo tutto del mio libro” , ma noi sappiamo che sotto sotto abbiano un loro capitolo o argomento preferito. Qual è il tuo?

  • Decisamente il capitolo dei K-Drama, l’ho scritto con una facilità assoluta! Non c’è cosa che mi riesce meglio che consigliare K-Drama! Alla fine sono proprio i K-Drama che mi hanno avvicinata al mondo coreano!

Cosa cambieresti della Corea e cosa cambieresti dell’Italia.

  • Mmh, difficile… ti dico due cose che apparentemente sembrano stupide, per non entrare in discorsi più grandi di me. La Corea la farei diventare meno conservatrice e più open minded, dell’Italia troppe cose, scusami! ahahah

Ringrazio Rachel per aver partecipato ed essersi messa in gioco con domande non sempre facili e scontate, felicissima di questa chiacchierata!

Per acquistare il libro “Sognando Soul: vita ,cultura e segreti” vi lascio in link che vi riporta direttamente ad Amazon, e si lanciatelo nel vostro carrello perché merita.

Ariel

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