Sono sempre Ariel, la vostra sirena preferita che vi scrive da uno scoglio, sorseggiando Thè alla Lavanda e con l’immancabile maglietta di Charizard.
Prima di ogni cosa ci tengo a ringraziare Mattia per avermi concesso un’intervista,
Cominciamo!
C’è un piatto che inizialmente ti ha fatto dire :”Io quello non lo mangerò mai” e che ora invece adori?
- “Ho sempre mangiato tutto, e una cosa che inizialmente faticavo ad avere, erano le zuppe calde e piccanti, soprattutto in estate. Adesso ormai sono abituato a mangiarle tanto che ho ne ho voglia durante la settimana e non ho problemi che sia estate o mattino presto.”

La Corea è famosa per i suoi luoghi magici e senza tempo, ma in tutta questa meraviglia, c’è un luogo che non ti sia piaciuto?
- “Chi mi segue su Youtube e i social sa che non ho sempre fatto una grande pubblicità di Seoul. E’ la capitale, città icona ma personalmente preferisco città più piccole. Ho visitato Seoul diverse volte, è organizzata e sicuramente ci sono molte opportunità ma è anche molto dispersiva, puoi metterci ore per andare a lavoro o in un posto, c’è molto traffico e prezzi più alti del resto della Corea. Ha i suoi pro e contro e dipende dai gusti delle persone.”

Come hai affrontato il cambiamento di cultura? Hai incontrato grosse difficoltà?
- “Ho vissuto in Corea per circa 7 anni e tutt’ora lavoro a contatto con i coreani. Per diversi aspetti sono abituato ad avere comportamenti che si adattano a contesti culturali asiatici e coreani. Non è stato immediato ma avendo fatto 5 anni di lingue orientali all’università, arrivato in Corea non è stato proprio scioccante perchè conoscevo un po’ la cultura in grandi linee. Poi negli anni ho avuto modo di imparare sempre di più. Personalmente non ho avuto grosse difficoltà ma non è facile e scontato.”

Qual’ è stato il momento nel quale hai pensato di tornare in Italia?
- “Sono rientrato nel Dicembre 2021 per diversi motivi personali, ma non mi sarebbe dispiaciuto stare di più. Ho avuto molte difficoltà a riadattarmi all’Italia e tutt’ora fatico su diversi aspetti, ma è stata una scelta condivisa con la mia ragazza, per provare una nuova esperienza.”

Il lato migliore e peggiore dei coreani?
- “Anche in Corea come in Italia ogni regione è diversa. Ho incontrato belle persone ma ho anche avuto modo di vedere che non tutto è rose e fiori. Ammiro l’efficienza ma ci sono anche aspetti culturali che possono creare stress e peggio, perfino per i coreani. Ma nessun posto è perfetto.”

La Corea è patria dell’arte in tantissime sfumature differenti, tu quale hai apprezzato maggiormente?
- Se c’è da scegliere tra due Paesi, direi che l’Italia è la patria dell’arte perché tralasciando la varietà nelle costruzioni in tutta Italia e l’arte in esse, quando si visitato i musei in Europa ed il resto del mondo ci sono numerosissime opere italiane. Da apprezzare secondo me, c’è la grande crescita del cinema coreano che di recente inizia ad avere più riflettori puntati a livello globale, ma che non è una sorpresa per gli appassionati ed esperti. Esistono diverse opere cinematografiche .
Da buona Army (sostenitrice dei BTS) non posso non porti questa domanda : “come sono vissuti i BTS in patria?”
- “Non sono un esperto di K-pop ma so che sono abbastanza apprezzati anche in Corea del Sud. Stanno facendo avvicinare alla Corea anche persone al di fuori dell’Asia. Non sara’ l’esempio migliore, ma alla fine può essere un po’ come per i Maneskin in Italia. Molte persone li apprezzano, altri pensano che non debbano per forza essere l’immagine della Corea perche’ e’ un genere musicale. Ma sicuramente il loro nome e’ molto associato alla Corea e stanno facendo la storia nel contesto musicale coreano.”

Il Cinema coreano racchiude una capacità comunicativa che rimane difficile da imitare, in Corea è amato come in Italia?
- In Corea è amato molto più che in Italia perchè lo si conosce dalle origini. In Italia si è iniziato a parlare molto di Corea solo negli ultimi anni con l’avvento dei BTS e di alcune serie televisive su Netflix. I coreani sono un popolo molto orgoglioso e considerando le origini e la storia, i progressi che sono stati fatti fino ad oggi su più aspetti sono grande motivo di vanto e orgoglio per loro.

I Drama. Io solitamente non sono un’amante delle serie “sdolcinate” ( già sento i “buuu” generali delle persone che seguono il mio blog) ma devo ammettere che faccio fatica a staccare gli occhi da un Drama ben fatto, secondo te quali sono i punti forti e i punti deboli di questo fenomeno?
- “Questo si collega un po’ alle risposte che ho dato prima. Il cinema coreano ha bei film e registi interessanti. Negli ultimi anni il governo coreano ha fatto molti investimenti per migliorare l’immagine della Corea del Sud e molti di questi investimenti li vediamo con serie e artisti che vengono sponsorizzati a livello mondiale. C’è da ammirare la capacità di affacciarsi e conquistare un mercato diverso. Non tutti i film/ serie possono essere sempre belli e apprezzati da tutti. Il punto forte è che stanno avvicinando molte persone alla cultura coreana. Quello debole, secondo me, è la nascita di molte persone che stanno riuscendo a mangiare sopra questo fenomeno a discapito della cultura vera che poi rimane un aspetto marginale e che molti non conoscono ne impareranno ad apprezzare.”

Cosa cambieresti della Corea e cosa cambieresti dell’Italia.
- “Io direi che c’è da imparare e condividere l’un l’altro per entrambe le nazioni. Come accennato prima, avessimo l’efficienza burocratica che c’è in Corea saremmo un Paese migliore…però, speriamo quanto meno si possa migliorare e crescere osservando ed imparando anche da altri e viceversa.”

Ringrazio Mattia per la sua disponibilità e vi invito a seguirlo sui suoi social:
https://instagram.com/vivere_in_corea_del_sud?igshid=YmMyMTA2M2Y=
https://www.facebook.com/vivereincoreadelsud
Ariel
