Ero partita dicendomi : “Ok Barbara, ora prenderai il tuo Thè alla Lavanda, la tua parlantina e ti parcheggerai davanti al computer cercando di spiegare in modo razionale questo rapporto”
E così ho fatto : Lavanda, parlantina ,Computer.
E poi il blocco.
Tutte le mie buone intenzioni sono volate via su una Nimbus2000.
“Come posso spiegare un rapporto del genere agli altri quando faccio fatica a spiegarlo a me stessa?”
Poi però mi sono detta che vale davvero la pena cercare di raccontare questo legame e che lo devo ad ognuno di loro.
Dunque, non perdiamoci in patatine e mini panzerotti e cominciamo!
Come spiegare l’unione tra i BTS e gli Army? “facile!” penseranno alcuni di voi. “scontato” aggiungeranno altri. Il “classico rapporto fan/cantante” diranno i molti. Ebbene ,niente di più lontano da ciò.
E’ uno di quei legami unici, così particolari da diventare quasi impossibile da descrivere ed analizzare, ma noi, persone a cui gli indomiti cavalieri possono solamente dare una pacca sulla spalla, ci proveremo lo stesso quest’oggi.

Quello che fondamentalmente ci lega è l’essere la stessa cosa, pur essendo persone differenti e in parti sparse dell’universo. Uniti anche se diversi, vicini anche se lontani (alcuni lontanissimi) frammenti della stessa vita destinati a coesistere.
Ok ok, so che detta così sembra molto Albus Silente che si rivolge ad Harry in una delle sue solite manfrine nella speranza di fargli capire che deve lasciarci le penne per salvare il mondo magico, ma è incredibilmente la verità. Quello che lega questi ragazzi ai loro Army è quell’amore puro, sincero e pieno di gratitudine.
Ok, ora persino Potter mi sta guardando in modo un po’ strano, però si, fanno proprio quest’effetto ,sono serissima giuro.
Le lacrime e la commozione accompagnano sempre i loro visi a fine concerto ,e sono sempre gli ultimi a salutare, non si schiodano dal palco neanche con la classica frase del “E’ PRONTO IN TAVOLAA”, niente, nada, loro rimangono fissi li, a guardarci innamorati.
Durante gli stacchi pubblicitari delle trasmissioni in cui sono ospiti, spesso passano il tempo con noi. Ridiamo e scherziamo insieme, e lo fanno “semplicemente” per non farci annoiare.
Sembra una motivazione banale, in realtà racchiude al suo interno una premura non indifferente.
Ogni volta che parlano di noi diventano dei fratelli orgogliosi che si lanciano nell’elencare tutte le nostre qualità, non si limitano a dire “sono i nostri fan”, no.
Loro ci lodano, spendono innumerevoli parole di orgoglio e amore, e il senso di protezione che hanno nei nostri confronti credo di non averlo mai provato neanche per il mio primo Game Boy con annesso Pokémon Rosso.
Trattano i loro Army davvero come una famiglia, con tanto di cazziatoni inclusi. Noi siamo davvero parte fondamentale della loro vita e in egual modo e misura loro della nostra.
Vivono delle nostre emozioni e noi viviamo delle loro.
Quindi, come nasce un rapporto così profondo e fuori dal comune? Nasce nell’esatto momento in cui ci si ritrova a sentire brividi anche in posti di cui neanche si conosceva l’esistenza per via di un testo o di una canzone, nel momento in cui si è preoccupati perché prendono un aereo, o nel caso del Leader RM in bicicletta, (cosa che comunque ci allarma perché il ragazzo è un pochino maldestro), nel momento in cui qualcuno di loro si ammala e ti ritrovi ad aspettare con ansia una notifica sulla loro salute che neanche un DPCM di Conte in tempo Covid, o semplicemente quando hai passato una giornata terribile e sai che avrai a disposizione tutto il catalogo dei RUN (Episodi di varietà con protagonisti i BTS) ad aspettarti.
Insomma, un rapporto così profondo con loro può nascere anche solamente da una canzone, da una sensazione , un sorriso, uno sguardo o da qualunque cosa che possa lanciarsi a capofitto dentro il vostro cuore, spalancarlo e buttarsi dentro senza neanche farvi capire che diamine stia succedendo.
C’è comprensione ,famiglia, altruismo e unione del vero sentimento legato all’amore.

